L'Italvolley si inchina al Brasile

Cbapo chino ad applaudire il Brasile. L'Italia non ce l'ha fatta ad agguantare la finale del volley. Troppi tre avversari da affrontare in un colpo solo. Tre ostacoli chiamati Brasile, infortuni ed errori. Già, non fosse bastata la forza, da tutti riconosciuta, dei campioni uscenti d'Olimpia, sulla loro strada gli azzurri si sono trovati ancora gli infortuni. Quello del libero Corsano, nemmeno sceso in campo, e quello di Mastrangelo 'scavigliato" nel corso del terzo set. E poi gli sprechi.BR /b Troppe palle sono state gettate al vento con invasioni, battute sbagliate e attacchi out nel corso della quarta frazione, quella che poteva cabiare i destini della semifinale. Brasile sornione, non bellissimo, non irresistibile, non perfetto, ma cinico come una grande squadra sa essere quando la posta sale. E il piatto - la finale olimpica - ieri era di quelli ricchi. E non a caso Anastasi, Ct azzurro, ha cercato di vestire i panni del baro. Ha fatto aggredire l'avversario, ha cambiato le carte in tavola pescando dal polso della camicia l'asso (Fei, che recupero miracoloso!), ma alla fine 'nisba". Ha vinto il Brasile. Lo ha fatto in 4 set che prima ci hanno illuso e poi gettati nel mare dei delusi olimpici. Già, perché il primo set azzurro, con Paparoni libero, è stato perfetto: battuta aggressiva e ricezione brasileira in crisi, muro attivo e passivo da manuale.BR E Brasile con le stelle spente (Dante a fare poco, Nascimento spettatore non pagante). E non ha stupito nessuno che sia finita 25-19. Solo che il baro alla fine viene scoperto. Ed ecco infatti, che il Brasile ha cambiato volto. Fuori Dante e dentro Murilo a metà set. Altra partita.BR Già, perché il Brasile, pur con un opposto (André Nascimento) li solo per fare presenza (e qualche buona battuta) ha giocato un volley di alto (mai altissimo) livello. Merito, anche di un'Italia che ha smarrito la splendida sfacciataggine della prima frazione tirando meno (e sbagliando di più) la battuta, toccando meno a muro e iniziando a sprecare in attacco. Risultato: prima pari poi 2 a 1 anche se Anastasi, perso Mastrangelo e rischiato Fei opposto per un Gavotto in calando costante, ha in qualche modo dato la scossa agli azzurri. Scossa che sembrava addirittura in grado di ribaltare tutto.BR Il quarto set ha cosi fatto sperare. Ma invasioni, muri subiti su attacchi, battute out hanno spianato la strada al Brasile. Hanno prima retto l'urto, poi controllato, poi nemmeno ringraziato. Ma hanno vinto. A noi resta la finalina per il bronzo contro la Russia; il Brasile affronterà gli americani. Tutto domani.BR