Sarmiento, un argento con il cuore

Ubn argento inaspettato, e non perché il napoletano Mauro Sarmiento non sia bravo, ma solo perché se non sei un amante di arti marziali, nemmeno lo sai che il taekwondo è una disciplina olimpica. Anche la mamma del giovane campione per far capire che sport pratica il figlio, dice: «Prende a schiaffi con i piedi l'avversario». E con piedi e grinta, Mauro è arrivato in fondo a un torneo «con un tabellone difficilissimo». «Ancora - ripete a tutti - non ci credo di aver vinto l'argento».BR /b Nell'hinterland napoletano s'impara da piccoli a dare 'mazzate" e quando capita che quella energia di ragazzini vivaci la si leva dalla strada e la si fa scaricare in una palestra, ecco che nascono i campioni capaci di «dare un calcio alla camorra». Serve anche a questo il podio a una Olimpiade. A Casoria, la città di nascita di Sarmiento e del boxer Vincenzo Picardi (bronzo nei pesi mosca), non è che ci siano tante distrazioni e l'unico oriente che si vede, è quello delle fabbriche abusive dei cinesi. Mauro da piccolo giocava a pallone e tifava per il Napoli.BR Poi a dieci anni i calci, invece che a un pallone, ha cominciato a darli agli avversari e a 25 anni è diventato uno dei più forti interpreti di questo sport nel mondo. Taekwondo, letteralmente: l'arte dei pugni e dei calci in volo. Tre round di due minuti. Si colpisce l'avversario con un calcio o un pugno al corpetto (un punto), oppure al viso con un calcio (due punti).BR A scorrere la biografia di Mauro esce l'immagine classica del ragazzo della periferia napoletana. Musica neo melodica a palla, poster di Maradona in camera e nomi di mamma e fidanzata da gridare con le lacrime agli occhi alla maniera di Rocky Balboa, subito dopo la vittoria. «Sono felice. Questa medaglia mi ripaga di quattro anni di fatica e sudore, me la sono meritata» commenta dopo aver sfiorato l'oro d'un soffio. Prima ancora di indossare l'argento, Mauro aveva battuto in semifinale l'americano Steve Lopez, 'vendicando" cosi la fidanzata Veronica Calabrese anche lei a Pechino nella spedizione azzurra del taekwondo. Veronica infatti, era stata sconfitta nella finale per il terzo posto dalla sorella di Steve, Diana Lopez togliendo all'atleta di Brindisi la soddisfazione della medaglia.BR Ma Mauro non ci pensa due volte, spazza via l'americano, distrugge il britannico Aaron Cook ma viene fermato in finale dall'iraniano Hadi Saei. E' medaglia d'argento metà della quale «merito di Veronica». E allora viva l'amore nato sul tatami in uno sport di 'schiaffi con i calci" che arriva dalla Corea e che solo ai Giochi di Sydney nel 2000 diventa sport olimpico.BR