Migranti a Lampedusa, il Cpas straripa
b LAMPEDUSA (Agrigento). /bMentre sono centinaia gli immigrati giunti a Lampedusa con il centro di prima accoglienza al collasso per la presenza di oltre 1.500 persone, il sindaco Bernardino De Rubeis si prepara a firmare una ordinanza che prevede la recinzione del Cpas col filo spinato per impedire le fughe e ronde di vigilantes, facendo leva sui poteri speciali conferiti agli amministratori dal pacchetto sicurezza. E un gruppo di clandestini è riuscito, ieri, a sbarcare a terra in Calabria, nella Locride, sulla spiaggia tra Riace e Caulonia, tra i bagnanti e i turisti. Ma sull'isola di Lampedusa incombe un'altra minaccia: il guasto al dissalatore da oggi lascerà a secco residenti, turisti e clandestini. «Siamo in emergenza, senza l'arrivo delle navi rischiamo gravi problemi idrici», ammette il sindaco Bernardino De Rubeis. Ieri la nave cisterna non è arrivata. Sebbene da qualche settimana i soldati dell'aeronautica, inviati dal ministero delle Difesa, controllino il centro d'accoglienza, i disagi e l'emergenza clandestina non cessano. Cosi il sindaco ha deciso di passare alla maniere forti. «Ripristinerò il filo spinato come quando la struttura era utilizzata dall'esercito - dice De Rubeis - L'area da recintare si estende per circa 400 metri, nella parte in cui i soldati non riescono a garantire l'adeguata sorveglianza».BR Nel giro di 48 ore il sindaco contatterà anche alcune ditte di vigilanza con lo scopo di «istituire delle ronde, con l'aiuto di alcuni volontari, per controllare il transito vicino al centro di accoglienza». La decisione De Rubeis l'ha assunta dopo aver constatato con mano le falle nei controlli. Tre extracomunitari, fuggiti ieri mattina dal centro, sono stati trovati ubriachi dal sindaco che, con l'aiuto del suo assistente, li ha presi di peso, costringendoli a salire sulla gip comunale, riportandoli nel Cpas. «Per fortuna li abbiamo trovati - sostiene - erano ubriachi e avrebbero potuto creare problemi». Il sindaco racconta di aver visto i tre uomini fuggire, inseguiti da alcuni soldati «che non sono riusciti a raggiungerli». Ricondotti nel centro a uno di loro è stata fatta un'iniezione disintossicante. Nella struttura ci sono oltre 1.500 clandestini.BR