Toni Servillo si confessa in un libro «Mi piacerebbe un ruolo comico»
b ROMA./b Si intitola 'Interpretazione e creatività nel mestiere dell'attore" ed esce il 4 settembre per Laterza: è il libro-intervista che Toni Servillo firma a quattro mani con Gianfranco Capitta. L'attore ne discute in un'intervista all'Espresso nella quale parla del successo raggiunto a 50 anni, del rapporto con i registi, della passione per il teatro, della sua napoletanità e confessa un sogno: interpretare un ruolo comico. L'attore sarà anche protagonista di una serata di letture di testi poetici e letterari al Festival della mente di Sarzana, il 29 agosto. «Non sono Clooney. Nessuno si sognerebbe mai di chiedermi di fare il testimonial del Martini. Sono un attore di cinquant'anni e pure bruttino», scherza nell'intervista. «Facciamo ordine: sono un attore, lavoro tutti i giorni a teatro e per il teatro, ho fondato insieme a molti altri una realtà che si chiama Teatri Uniti che ha sede a Napoli e opera in Italia e all'estero con una profonda responsabilità culturale. Sono uomo che ha già fatto i conti con la parte peggiore di sè e che grazie alla pratica del palcoscenico ridimensiona questa febbre del successo. Mi piacerebbe molto fare al cinema un personaggio comico e leggero».BR