Ucraina, testi in prestito
bVIGEVANO. /bPer chi viene dall'estero è ancora più difficile. Far quadrare il bilancio, stare dentro con le spese, avere a che fare con usanze diverse, molto diverse. «Veniamo dall'Ucraina - dice una giovane mamma di tre figli - e siamo in Italia da quasi dieci anni». Una mamma molto giovane, di tre bambini. Quello più grande quest'anno andrà in seconda media. E per lui, libri nuovi, da ordinare in libreria e andare a prendere man mano che arrivano. «Gli altri due bambini - racconta - hanno due anni e sette mesi». E racconta che le spese per i libri sono alte e si sentono eccome, specie per una famiglia che ha altri due figli piccoli e che tra qualche anno cominceranno scuola ed asilo anche loro. «Da noi in Ucraina, fino a quando siamo stati li, le cose andavano in maniera diversa - spiega - Era la scuola stessa a fornire a bambini e ragazzi, gratuitamente, i libri su cui studiavano tutto l'anno. A fine anno se li riprendevano, per darli ad altri bambini o ragazzi. Qui in Italia, invece, i libri si devono comperare». E sono una spesa non indifferente, specie se si conta che, ad ogni anno, bisogna cambiarli. «Veniamo a spendere una buona cifra - dice ancora la giovane mamma - una cifra abbastanza considerevole, che alla fine viene ad incidere sul bilancio famigliare».BR