«Non posso lavorare, ma l'Asl non mi considera invalido»
b PAVIA. /bDue operazioni al collo che non gli consentono di sollevare pesi. Ma nemmeno di riprendere il lavoro di lattoniere che per vent'anni è stato il suo mestiere. Cosi Edoardo Cerri, 49 anni, ora si trova in difficoltà. Anche perché gli è stato riconosciuto solo il 46% di invalidità.BR «Mi hanno operato nell'agosto 2007 - spiega Cerri - Dopo la fisioterapia sembrava tutto passato e invece lo scorso marzo mi hanno operato di nuovo». Dopo le dimissioni i medici hanno specificato che Edoardo Cerri dovrà «astenersi da attività che sovraccarichino il lavoro cervicale e dorsale per prevenire il formarsi di nuove ernie discali e del riacutizzarsi della sintomatologia dolorosa», come si legge nel referto. «Avevo preso sei mesi di malattia e tre di aspettativa perché contavo di tornare a lavorare a settembre - continua Cerri - ma non posso più fare il lattoniere. Lavoravo sui tetti per mettere le grondaie, ma ora non riesco nemmeno a muovere la testa. Ho sempre dolori e vado avanti ad anti-dolorifici. I medici mi hanno detto che dovrei farmi operare di nuovo, ma sono a rischio paralisi». Cerri ha quindi dovuto lasciare il suo lavoro, ma con solo il 46% di invalidità non ha nessun aiuto. «Chiedo che mi valutino bene l'invalidità - spiega - non mi hanno visitato, mi hanno fatto solo domande. Non voglio chiedere l'elemosina, ma chissà quante persone sono nella mia stessa condizione e non lo dicono». Cerri vive con la madre che ha anche lei problemi di salute. «Con il 46% di indalidità non mi danno nemmeno le medicine». (ma.br)BR