Tra i familiari in attesa dolore e pianto
b LAS PALMAS./b Mani intrecciate, abbracci, lacrime silenziose: a Las Palmas, sull'isola di Gran Canaria, è il momento del dolore. Si aspettava l'aereo da Madrid, ma il volo JK5022 non è mai arrivato. Per tutto il pomeriggio è stato un viavai: intere famiglie alla ricerca di qualche notizia. Il dolore è rimasto composto. Negli occhi lo choc e lo sgomento per una notizia giunta improvvisa. Chi ha perso il fratello, chi la mamma, chi l'amico. Tutti, ora, con un lutto da consolare. A Gran Canaria, il governo locale, ha annunciato il presidente Paulino Rivero, indirà tre giorni di lutto. «E' il momento della solidarietà - ha detto - Siamo vicini ai familiari delle vittime». Un aereo organizzato dal governo canario ha portato alcuni familiari delle vittime a Madrid. Una settantina le persone assistite allo scalo di Las Palmas: medici e psicologi si sono alternati al fianco dei familiari giunti in aeroporto. Un uomo ha perso la nipote di 27 anni. Un bambino in braccio al papà esce piangendo dalla saletta dell'assistenza. C'è chi ha perso un amico che arrivava per partecipare a un matrimonio. Storie comuni che si alternano tra la stanza dove si controlla la lista dei passeggeri e quella dell'assistenza medico-psicologica. In serata le valige dei familiari sono pronte per volare a Madrid. Ancora abbracci e lacrime, tra chi si appresta a raggiungere il proprio caro nella capitale e chi resta in attesa sull'isola. Dalle indiscrezioni che circolano, sembra che tra le vittime ci siano dei familiari di un assessore comunale di un paese e un componente di un gruppo musicale spagnolo. Appoggio morale anche dalla Chiesa: «I familiari delle vittime - ha detto il vicario generale della diocesi di Gran Canaria, Hipolito Cabrera Gonzalez - hanno mostrato un dolore contenuto. Noi siamo qui per dare tutto il nostro supporto».BR