Rapina in banca, incastrati dalle telecamere
b TORTONA./bb Grazie alle telecamere dell'impianto di videosorveglianza del Comune, sono stati tutti individuati ed arrestati i banditi che il 23 luglio scorso hanno rapinato la filiale della banca Antonveneta in piazza Allende (bottino 55 mila euro). Si tratta di cinque uomini, tre dei quali residenti in Sicilia, autori materiali della rapina a Tortona, e di due persone della zona accusate di aver fornito ai complici le informazioni necessarie per mettere a segno il colpo ai danni dell'istituto bancario cittadino.BR /b A finire in carcere Giuseppe Marino, 28 anni, residente a Palermo; Vincenzo Di Pasquale, 26 anni, e Salvatore Dragotta 34 anni, entrambi di Palermo, quest'ultimo già ricercato per rapine analoghe e latitante. Onofrio D'Alcamo, 30 anni, residente a Pozzolo Formigaro e Antonio Di Chiara, 57 anni, genovese ma residente a Novi Ligure, sono accusati d'aver fornito le informazioni.BR Tutti sono stati arrestati con l'accusa di rapina aggravata e sequestro di persona. L'operazione che ha coinvolto i carabinieri della Compagnia di Tortona, quelli del nucleo provinciale di Alessandria e di Palermo, è stata illustrata ieri mattina dal maggiore Vito Pedrera, dal capitano Carlo Giordano e dal tenente Mario Giardino in una conferenza stampa presso il Comando provinciale di Alessandria. I cinque sono accusati di essere stati anche gli autori della rapina messa a segno il 26 giugno scorso a Novi Ligure ai danni della cassa di Risparmio di Asti (bottino 33mila euro).BR Sono stati individuati grazie alle telecamere installate dal Comune in piazza Allende: il sistema di videosorveglianza ha ripreso le varie fasi di svolgimento dell'agguato e la fuga di due auto perfettamente in regola e non rubate. Grazie ai fotogrammi e ai numeri di targa, i carabinieri hanno avviato indagini, controlli, pedinamenti e alla fine sono riusciti ad incastrare i banditi. Secondo gli investigatori, i cinque stavano preparando altri due colpi ad altrettante banche della zona e solo il tempestivo intervento dei carabinieri e gli ordini di custodia cautelare firmati dal sostituto procuratore della Repubblica di Tortona, Silvia Saracino, hanno consentito di evitare che venissero messe a segno altre rapine. Secondo l'accusa i due informatori avevano il compito di fornire le informazioni necessarie ai tre rapinatori palermitani che il giorno prima del colpo arrivavano in treno a Tortona o a Novi Ligure, e dopo la rapina ritornavano in aereo a Palermo.BR Gli arresti sono stati effettuati tutti contemporaneamente giovedi 14 agosto dopo tre settimane di indagini: Di Pasquale è stato bloccato mentre si trovava in vacanza nel mare di Lipari. (a.b.)BR