Al parco giochi i bambini non ci vanno più
b PAVIA./bb Il parco giochi è deserto. «Non solo perché è il weekend di Ferragosto - dice una signora che si sporge da un balcone di via Gerla - ma perché ormai i bambini del quartiere non ci vanno quasi più. E' stato colonizzato. Adulti e bambini, per lo più stranieri, si accampano li dove c'è l'ombra e fanno i loro comodi». Sull'erba rimangono rifiuti, avanzi di cibo, carta straccia. E cosi gli abitanti dei palazzi che si affacciano sul parco, esacerbati dalla situazione, hanno sottoscritto una petizione.BR /b Un centinaio di firme, raccolte tra i residenti delle palazzine che si susseguono in serie lungo via Gerla, via Ciapessoni, viale Campari e via Veneroni. Un quartiere popoloso quello che sorge davanti alla Coop di viale Campari. Tante famiglie, con figli piccoli. E il parco giochi, un grande rettangolo verde attrezzato con scivoli e giostre, è sempre stato il punto di riferimento per i bambini della zona.BR Molti giochi in buone condizioni e un grande spazio verde dove scorrazzare liberamente. Magari delimitato in modo poco rassicurante da una sola sbarra di legno che corre lungo tutto il pericolo ma comunque abbastanza ampio per non avvertire i pericoli che vengono dalla strada. «Ma adesso i miei figli non ce li mando più» ammette una signora scuotendo le briciole dalla tovaglia.BR «Oggi è deserto ma normalmente in quella zona, l'unica all'ombra e quindi l'unica utilizzabile in estate, si raduna un gruppo di stranieri, soprattutto romeni - spiega -. Aprono i pacchetti di cibo, pranzano qui e poi lasciano carta e rifiuti sull'erba. Per non parlare di altro. Perché in mancanza di servizi igienici vengono utilizzati all'occorrenza i cespugli. E a noi, dai balconi, tocca stare a vedere che espletano i loro bisogni fisiologici».BR «Urla, schiamazzi, rumore tutta la giornata, a volte anche la sera» spiegano nel quartiere. Finestre e balconi sono punti di osservazione forzata. Convergono quasi tutti sul parco giochi.BR «Attorno alla campana gialla della Caritas, quella in cui anche noi mettiamo i vestiti usati da dare ai bisognosi, c'è sempre un grande movimento - spiegano i residenti -. Ci si infilano dentro per metà, sfilano indumenti, magliette, pantaloni. Ma visto che la 'pesca" è alla cieca, esce quello che è depositato in superficie e magari non è neppure della taglia giusta per chi sta frugando in quel momento. Quindi tengono quello che serve e lasciano il resto a terra, abbandonato intorno alla campana. E il degrado aumenta».BR Il prato diventa meta di pic nic improvvisati. Adulti con bambini, parenti e amici che li raggiungono, sostano nell'area magari anche tutto il giorno, raccontano i residenti. Hanno chiesto in più occasioni l'intervento della polizia municipale. «E ci è stato spiegato che si tratta di un'area pubblica - dicono gli abitanti -. Ma forse su rumori e schiamazzi si potrebbe intervenire. E anche sulla pulizia perché in alcuni momenti si crea una situazione igienico-sanitaria davvero precaria».BR Il timore - spiegano nella petizione indirizzata anche all'amministratore dei vari condomini oltre che al sindaco di Pavia, Piera Capitelli - è che la situazione possa sfuggire di mano.BR «Da un quadro cosi è lecito aspettarsi in futuro chissà cos'altro» scrivono nella lettera indirizzata alle autorità. «Le chiediamo di intervenire al più presto per ristabilire l'ordine - chiedono nel documento da inviare al sindaco, accompagnato da quasi cento firme - il rispetto della civile convivenza e la sicurezza dei luoghi occupati abusivamente». (m.g.p.)BR