Gli incendi devastano il Sud

b ROMA. /bbDopo mesi senza fiamme, brucia il Sud Italia. E il bilancio di due giorni di incendi boschivi, che sono stati agevolati dalla mancanza di precipitazioni, e venerdi dalle alte temperature e dal forte vento di scirocco, è pesantissimo: un morto e altre quattro persone intossicate in Sicilia, migliaia di evacuati a Ferragosto in Puglia, oltre ai danni ambientali e economici.BR /b La regione più colpita è la Calabria: più di 200 i roghi tra Ferragosto e ieri, tutti dolosi, secondo il governatore Agazio Loiero, che parla di un «disegno criminale». Se le fiamme sono soprattutto al Sud, i canadair della Protezione civile sono dovuti intervenire oggi anche in Sardegna, Abruzzo, Lazio, Piemonte e Liguria. Rispetto all'anno scorso però in tutta Italia gli incendi boschivi sono decisamente in calo: tra maggio e agosto di quest'anno sono diminuiti dell'87 per cento rispetto allo stesso periodo del 2007, secondo i dati resi noti ieri dal ministro dell'Interno Roberto Maroni. Mentre il Corpo forestale dello Stato, che prende in considerazione un periodo più ampio, parla di una contrazione del 50 per cento (da 5562 a 2791) per complessivi 22.631 ettari distrutti dall'inizio dell'anno. Un invito a non abbassare la guardia e a applicare le pene agli incendiari viene dal ministro dell'Agricoltura Luca Zaia. Ieri un piromane, è stato arrestato in Basilicata; mentre in Abruzzo un minorenne ha confessato di aver accidentalmente provocato un rogo che ha distrutto un centinaio di ettari di bosco in provincia di Pescara, nella zona tra Popoli e Bossi. In provincia di Enna un uomo è morto intossicato dal monossido di carbonio respirato mentre cercava di domare le fiamme nell'appezzamento del terreno del suocero; un incendio doloso,secondo gli investigatori. Fiamme anche nel siracusano con 300 persone tra gitanti e turisti fatte allontanare dalla zona di Cavagrande del Cassibile. Ieri invece, vasto incendio a Giarre (Catania). Non è stato invece di origine dolosa l'incendio che venerdi pomeriggio ha distrutto a Cassano delle Murge (Bari) circa 40 ettari di vegetazione, causando l'evacuazione a scopi precauzionali di 2500 persone. Tra di loro anche una sessantina di anziani ospiti di una casa di riposo e una quarantina di suore dell'Oasi Santa Maria. Tre persone in precarie condizioni di salute hanno accusato lievi malori.BR