La regina dei boschi

Ibn passerella per 'Donna Moderna" con un abito rosa fucsia di Armani. Sulla pedana con la divisa azzurra e una carabina Beretta D 10. Sono le due immagini della medaglia d'oro nel tiro da 50 metri con la carabina di Chiara Cainero. Trent'anni, di Udine, un metro e 70 per 65 chili, sposata, guardia forestale, una grinta per primeggiare da far paura. «In finale non sono partita bene, ho imbracciato male alla seconda postazione, ma mi sono detta che dovevo rompere i piattelli lo stesso. E ce l'ho fatta». Sotto la pioggia battente, ma la 'forestale" è abituata a operare, e a sparare, anche sotto i nubifragi del suo Friuli: «Mi alleno anche sotto l'acqua».BR /b Una vittoria voluta e meritata. «D'altra parte - dice Chiara -, sono venuta a Pechino per dare il meglio». Per l'oggi, con l'oro, e per il domani: «Penso di avere ancora molto da dare, voglio arrivare a Londra».BR Per il domani, anche la realizzazione del sogno italiano: non pagare le tasse, o almeno pagarne poche.BR Cento 40mila euro per la medaglia d'oro. Chiara sa dove metterli: «Con quello che riceverò - ha spiegato l'olimpionica - spero di dare una botta al mutuo. La detassazione? Lo spero, magari, ben venga - ha detto -, anche se il pensiero dei soldi quando si vince un oro è l'ultimo. Il tiro al volo non è uno sport che ti dà da mangiare e gli allenamenti costano molto. Ben venga quindi la detassazione dei premi»». In un sondaggio di Sky il 73% degli intervistati dice di essere d'accordo per la detassazione dei premi olimpici. Per loro la preferenza espressa va forse aldilà degli interessi degli olimpionici, è solo la proiezione di un desiderio comune. L'altro 27% dice «no», non è equo creare una nuova isola di privilegio. Si parla di atleti che danno lustro all'Italia, ma si dimentica che praticano in servizio il loro sport preferito, stipendiati da Forestale, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito. Il futuro, ancora: «E poi cos'altro spero? Magari di essere passata di grado nella Forestale. Non so, qui c'è un mio superiore e dovrei chiederglielo...». Accontentata, il ministro Zaia l'ha proposta come 'agente scelto".BR Gloria e soldi, quindi come deve essere nell'immaginario nostrano. Ma anche solidarietà tra sportivi 'minori". «Abbiamo fatto un accordo, chi vince divide metà del premio in denaro con gli altri sette della nazionale di tiro a volo». A lei resterà quindi la metà più un ottavo. «Questo era l'accordo, una bella cosa che dimostra anche lo spirito dei tiratori», ha spiegato l'azzurra vincitrice in passato (Granada 2006) anche della Coppa del Mondo. La Cainero aveva già un palmares di rispetto: due vittorie agli Europei, nel 2006 e 2007, seconda e terza ai Mondiali. Ai Giochi di Atene 2004 fu ottava, ora è la prima donna italiana medaglia d'oro nel tiro a volo.BR