Gattile, è emergenza posti
b VIGEVANO. /bDomenica e lunedi. Due giornate come tante altre, quelle del gattile di via Fogliano Superiore. Fatte di emergenze continue, di chiamate che non sempre si possono soddisfare, di gatti randagi da soccorrere. Giornate dove i protagonisti sono sempre quelli: la responsabile dell'associazione, Liliana Bianchi, e i volontari. Due le strutture: quella vecchia, dove i mici vengono ospitati momentaneamente, e quella nuova da sistemare per cui si è in attesa dei permessi.BR «Quelli del gattile». Attualmente ne sono ospitati un centinaio circa. Portati, trovati, abbandonati. «A volte ti dicono: o lo prendi, o lo mollo dove l'ho trovato, o lo porto a sopprimere. E uno cosa deve fare?». Li si infila in tutte le stanze disponibili, che sono circa una decina. L'associazione onlus «Il rifugio del micio» si è formata nell'ottobre del 2006. E da quella data sono centinaia i gatti raccolti e dati poi in adozione. Solo nel primo semestre del 2008 sono 120 circa. «Ma non possiamo far fronte a tutte le richieste che ci pervengono».BR Le giornate sono organizzate su due turni. Spesso, facendo i salti mortali. La sera ci sono le terapie, i piccoli da allattare. Lunedi era anche giorno di fiera per raccogliere offerte o tesseramenti (associarsi costa 20 euro annue). «Abbiamo continuato a ricevere telefonate di persone che ci aspettano per consegnarci gatti. Solo lunedi ne sono arrivati quattro». Una chiamata avverte di un gatto trovato in mezzo ad una strada in gravi condizioni. «Qualcuno - dice la responsabile - ha pensato di farlo sopprimere, un altro si è offerto di passarci sopra con la macchina. Abbiamo spiegato a queste persone che eravamo in emergenza, ci hanno detto che se non lo avessimo ritirato noi, lo avrebbero riportato in mezzo a quella strada. Ora è stato ritirato da un privato cittadino, perché non non avevamo nemmeno un posto libero». Non è solo una questione di pappa o sabbia per le lettiere. «Sono le spese veterinarie, i test da effettuare, gli esami e la degenza nelle cliniche veterinarie. Qualche settimana fa abbiamo ritirato una micia bianca gravida: sono 15 giorni che è ricoverata in una clinica veterinaria con gravi problemi respiratori. Ha avuto i piccoli, che stiamo allattando noi. Solo da quattro gatte gravide sono nati 21 piccoli. Senza contare quelli trovati nei cassonetti, nei navigli, o quelli che vengono buttati dentro al gattile, rompendo la rete metallica, o lasciati addirittura davanti al canile».BR bIlaria Cavalletto /b