Il Comune vuole bene anche alle zanzare

Cara Provincia Pavese,BR sono diversi anni ormai che il flagello della zanzara tigre è arrivato dalle nostre parti.BR Basta visitare qualsiasi cittadina dei dintorni, anche piccola, per trovare affisse ordinanze e indicazioni che spiegano come prevenire la diffusione indiscriminata dei fastidiosi insetti, e la prima buona norma è sempre quella di non lasciare pozzanghere, o altri depositi d'acqua stagnante, per più di 24 ore... ma a Pavia no!BR Qui a Pavia, sin dall'inizio dell'estate, l'irrigazione dei giardini pubblici crea e lascia pozzanghere d'acqua stagnante che si perpetuano per mesi. Ce n'è una bellissima, ricca di fauna acquatica, con larve di moscerini, idrofile e zanzare, proprio nell'angolo dei giardinetti di piazza Leonardo da Vinci. Una pozzanghera inesauribile, perché sta in una zona d'ombra e perché ogni sera la pubblica irrigazione provvede a mantenerla. Attenzione a non passarvi troppo vicino, perché si viene assaliti da sciami di zanzare e moscerini, anche in pieno giorno.BR Il primo commento - che sorge spontaneo - è che i nostri amministratori «lo facciano apposta», perché vogliono bene alle zanzare, più che non ai cittadini. Poi però, conoscendoli come persone modeste e abbastanza preoccupate del bene comune, vien da pensare che si tratti di un errore di disattenzione. Forse, semplicemente, non passano mai di là: è un posto troppo centrale e troppo vicino all'Università...BR Quale sarà la vera causa? Di fatto, sembra che anche i pochi pavesi che abitano nella zona siano ben contenti delle loro pozzanghere e delle loro zanzare.BR bAlberto Arecchi /bPavia BR BR Le promesse non bastanoBR se la crisi vuota le tascheBR BR Egregio direttore,BR tutti i più importanti esperti di economia nazionale dicono che per uscire dalla crisi bisogna incentivare i consumi.BR Molto bene. Ma per incentivare i consumi bisogna ridurre le tasse su stipendi e pensioni, in modo che i cittadini abbiano in tasca più soldi da spendere. Se però si riducono le tasse è normale che bisogna ridurre le spese da parte degli enti pubblici e delle istituzioni.BR Allora da che parte bisogna iniziare? Questo è il punto dolente, non basta parlare o fare promesse elettorali, ma bisogna mettere in campo delle soluzioni urgenti e incisive a favore dei cittadini sempre più poveri.BR Il paese è ormai spaccato in due parti: da una parte la casta con tutti i suoi privilegi, dall'altra parte il popolo spremuto come il limone. Dal capitalismo siamo passati all'estinzione del ceto medio e il risultato è ben visibile.BR bSiro Zangrandi /bPieve Porto Morone BR BR Verde e polizia localeBR si può investire di piùBR BR Tra i fatti più volte denunciati e lamentati dai cittadini a Pavia c'è la questione dell'allea di viale Matteotti in cui durante le ore serali i residenti dei palazzi vicini non possono affacciarsi dalle finestre o dai balconi per evitare di assistere a episodi di fisiologia umana. Per non parlare degli episodi denunciati più volte dai residenti di corso Manzoni in cui la tranquillità notturna è diventato una chimera. Infine in zona Ticinello, i residenti lamentano i bivacchi e l'alta musica. Si spera che almeno la tettoia di piazza della Vittoria non sia utilizzata come alloggio all'aperto notturno ma possa costituire un esempio di architettura urbana coerente con le facciate del luogo.BR C'e' la constatazione che i cittadini pavesi non si sentano più padroni a casa loro, anzi hanno la percezione di essere espropriati da quella tranquillità che, una cittadina di piccole dimensioni come Pavia, dovrebbe riuscire a garantire.BR Poi ci sono i giardini pubblici che non meritano di essere chiamati parchi (come indica il cartello all'ingresso di ogni area verde) perché si presentano indecenti. Non bisogna aspettare che l'esasperazione dei cittadini arrivi al limite, sarebbe necessario che il Comune investisse più risorse per la sicurezza urbana e per il verde pubblico poichè «per poter fare meglio» bisogna anche impiegare un minimo di risorse finanziarie. Ma nulla di tutto questo è stato previsto nel maxi provvedimento finanziario della 1ª variazione di bilancio approvato nell'ultimo consiglio comunale del mese di luglio, che ha impiegato l'avanzo di amministrazione del bilancio 2007, pari a circa 2 milioni di euro, in diversi comparti e di cui una piccola quota avrebbe dovuto essere impiegata per risolvere problematiche altrettanto importanti di vita quotidiana.BR bValerio Gimigliano /bconsigliere comunale Pdl a Pavia BR BR Belgioioso, chi parlaBR e chi tace in ConsiglioBR BR Egregio direttore,BR chiedo ospitalità per commentare una lettera pubblicata qualche giorno fa a firma dei Consiglieri comunali di opposizione Giuzzi, Bozzini, Uggè, nella quale si contestava al consigliere Di Giacomo, tra le altre cose, il fatto di non aver mai preso la parola durante le sedute consiliari oltre a qualcosa di attinente al modo di fare politica. L'esclamazione a questo punto sorge spontanea: da che pulpito!BR Se da un lato infatti bisogna riconoscere al dott. Giuzzi una certa verve e abilità nell'argomentare il suo pensiero, anche se quasi sempre in disaccordo con il mio, dall'altro però è sconfortante che questa predica arrivi dal capogruppo della lista «Nuovi orizzonti». Basterebbe infatti che i nostri concittadini partecipassero ogni tanto alle sedute del Consiglio comunale per rendersi conto di persona dell'abilità politica del sig. Bozzini, «largamente premiata» dai belgioiosini alle ultime elezioni del 2004. Quello che più colpisce inoltre è che questa accusa venga rivolta dal cav. Uggè, del quale non si ricorda un solo intervento se non quello recente per fare le congratulazioni al sindaco Zucca per l'onorificenza recentemente conferitagli dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Se questo è il modo di rappresentare i cittadini che li hanno votati! In un recente Consiglio comunale sostenni, sulla base di un concetto di un grande religioso del passato, che è meglio parlare solo se si ha da dire qualcosa che valga più del silenzio. Probabilmente il cav. Uggè, a differenza del suo capogruppo Bozzini, conosce questa linea filosofica e l'ha messa in pratica sin dall'inizio. Ma se ciò ha un senso, come non ritenere allora, soprattutto in questi tempi, il consigliere Di Giacomo maestro di politica?BR bFlavio Polloni /bassessore a Belgioioso