«Oriana chiese la morfina, fu eutanasia»
bROMA. /bbOriana Fallaci è morta per eutanasia, dice la sorella Paola, ma suo figlio, Edoardo Perazzi, il nipote prediletto della scrittrice, smentisce. E' «giallo» sulle ultime ore di vita della scrittrice fiorentina. A quasi due anni dalla morte della giornalista, Paola Fallaci racconta a Sky Tg24 la sua versione dei fatti. E ne approfitta anche per accusare Edoardo, l'unico erede di Oriana.BR /b L'accusa è pesante: aver pubblicato il libro postumo della scrittrice, «Un cappello pieno di ciliegie», per guadagnarci un sacco di soldi.BR «Tornò a Firenze trasportata con una barella, era uno scheletro», racconta Paola. «A New York aveva subito terapie tremende, soffriva molto e ha chiesto un'iniezione di morfina, sapendo benissimo che non si sarebbe più risvegliata, lo sapevano anche alla clinica». Secondo Paola fu Oriana a implorare di essere aiutata. «Fate qualcosa aiutatemi», disse e quell'aiuto fu la morfina. «Dite quello che volete ma per per questa pratica si chiama in un solo modo: eutanasia», aggiunge.BR La ricostruzione è però smentita seccamente sia dalla clinica Santa Chiara di Firenze che dal nipote di Oriana Fallaci, Edoardo Perazzi. Erede unico e figlio di Paola. «E' vero: chiese di non soffrire più ma non si è assolutamente fatto ricorso all'eutanasia», dichiara alla «Stampa», Francesco Matera, amministratore delegato dell'Istituto dove la scrittrice mori. «Ricordo perfettamente quelle ore drammatice», aggiunge Matera, «le abbiamo somministrato dei farmaci per alleviare il dolore come la morfina o altri antidolorifici, nei casi di malati terminali è una pratica normalissima». Possibile che Oriana Fallaci che si era scagliata con veemenza contro l'eutanasia nel caso di Terry Schiavo, dando ai giudici della Corte suprema americana che avevano autorizzato l'interruzione delle terepie, dei «becchini», abbia scelto per sè la «dolce morte»? Paola conferma tutto e a proposito del caso della Schiavo dice che Oriana era contraria perchè la donna non era in grado di manifestare alcuna volontà.BR Suo figlio però non ci sta. «Ritengo necessario confermare quanto già reso noto dalla direzione della clinica Santa Chiara, non c'è stata nessuna richiesta da parte di Oriana, cosa d'altronde impossibile dato il suo incredibile attaccamento alla vita. Soffriva di dolori ma aveva paura di perdere lucidità: per questo motivo ha chiesto che le venisse somministrato un antidolorifico solo quando i dolori sono diventati insopportabili, per lenire le tremenda sofferenza e non per il desiderio di accelerare la sua morte», assicura Edoardo Perazzi in una dichiarazione all'agenzia Ansa. Quanto alla parole di sua madre, Perazzi è duro. Finora «non ho commentato le interviste di mia madre per l'affetto che mi lega a lei e per non infangare in nessun modo il ricordo di Oriana. Giunti a questo punto - aggiunge - ritengo doveroso precisare che i rapporti tra le due sorelle erano interrotti da più di due anni e che mia madre non può essere a conoscenza dell'ultimo periodo della vita di Oriana. Non le è mai e in nessun modo stata vicina negli ultimi giorni». (m.b)BR