Don Bassani alle prese con la storia di Travacò
b TRAVACO' SICCOMARIO./b Non c'è il due, senza il tre. E' proprio il caso di dirlo per don Giuseppe Bassani, 86 anni all'anagrafe, che sta per veder dare alle stampe il suo terzo libro: 'Santa Maria di Travacò che ho nel cuore". Per l'anziano sacerdote si tratta, ancora una volta, di un volume dedicato alla parrocchia dove ha vissuto ben 38 anni. Oggi don Giuseppe si trova ospite della casa di riposo 'Sassi", a Groppello Cairoli. Ha lasciato la parrocchia da 8 anni e da allora non è più rientrato in paese. Le sue giornate sono lunghe, inchiodate ad una sedia a rotelle. Ma in lui c'è ancora tutta la curiosità, il piacere per la lettura e per la storia che da sempre lo hanno accompagnato. Passioni che lui ha coltivato approfondendo, in particolare, la storia locale. E' infatti un profondissimo conoscitore delle vicende passate di Travacò Siccomario. Il prossimo volume, che intende pubblicare l'amministrazione comunale, è una raccolta di pubblicazioni del sacerdote. Un percorso della storia del paese, con scritti che ripercorrono quasi quattro decenni della sua vita travacolina e con una chicca finale. Di carattere storico, ovviamente."Riguarda la Cascina Grigia - racconta don Bassani - che a differenza di quanto credono tutti non prende il nome dal colore, ma è il risultato di una forma dialettale di 'grazie". All'interno della Cascina, infatti, si trovava una cappella dedicata a Santa Maria delle Grazie che, in seguito alle ripetete alluvioni, è stata demolita". I fatti di cui parla don Giuseppe risalgono al 1500, quando la proprietaria della casa rurale era la famiglia Ferri di Pavia. Don Giuseppe Bassani ha rappresentato per il paese un importante punto di riferimento. Non solo dal punto di vista religioso. L'amministrazione comunale nel 1992 lo ha insignito della benemerenza civica riconoscendogli l'importante ruolo che ha avuto nella diffusione della storia locale. A lui, inoltre, si deve il suggerimento, accolto dal Comune, di alcune aggiunte alla toponomastica locale: piazza Santa Maria di Travacò, via don donCarlo Morone, via San Teodoro (in onore del patrono del paese), piazzale Pasquale Massacra e via Mocchi (a ricordo di un ex benefattore). Tra i libri di maggiore rilievo scritti da don Giuseppe Bassani c'è senza dubbio quello dedicato alla Chiesa locale, ricco di documenti scovati dai carteggi dell'archivio parrocchiale. Il volume era stato scritto a metà degli anni '70. Dopo più di trent'anni a chi ha chiesto a don Giuseppe una frase per definire la chiesa locale, il sacerdote ha risposto:"Un antico gioiello di chiesa medioevale cistercense, incastonato nel verde smeraldo dei prati che la circondano". Cosi è il ricordo suo, che nessuno vuole scalfire.BR b Raffaella Costa /b