Torrevecchia, polemica per la Tarsu Federconsumatori contro il sindaco

b TORREVECCHIA./b Tassa comunale rifiuti solidi urbani (Tarsu) al centro del dibattito a Torrevecchia. Da poco più di un mese l'amministrazione comunale si è mossa per verificare una serie di situazioni e recuperare le cifre non riscosse. E' però intervenuto Mario Spadini, presidente della Federconsumatori, che ha inviato una lettera al sindaco, Antonio Esposito, nel quale si contesta la procedura utilizzata. Il primo cittadino però non ci sta: «Abbiamo solo seguito la legge».BR Spadini precisa che non contesta l'azione del Comune nel merito (giusto «erodere l'area dell'elusione») ma nel metodo: «Ci permettiamo di dissentire fortemente con la metodologia utilizzata che manca di trasparenza». Per Spadini la legge prevede che siano indicati «gli elementi identificativi dell'atto, della denuncia o della dichiarazione a cui si riferisce l'accertamento, suscettibile di adesione, oltre al giorno, l'ora e il luogo di comparizione». «Nell'invito fatto ai contribuenti - spiega Spadini - mancano questi elementi. In pratica nell'invito a comparire ti dicono di andare al Comune per l'accertamento con adesione, ma non ti danno l'accertamento. Ti invitano a pagare e successivamente ti danno l'accertamento. Invece bisognerebbe notificare l'accertamento o consegnarlo quando le persone compaiono. Poi concedere venti giorni di tempo per valutare se pagare o fare ricorso».BR Il sindaco Antonio Esposito è invece convinto di aver seguito la normativa: «Non ho ancora ricevuto la lettera di Spadini - dice - e non capisco perché non abbia telefonato per chiedere spiegazioni. Comunque sono pronto a fornirne a lui come a tutti i cittadini. Noi abbiamo seguito la normativa. Ci siamo mossi, spinti anche dai cittadini, per verificare una serie di situazioni, nei periodi che vanno dal 2003 al 2007». «Chiamiamo i residenti - prosegue il sindaco - verifichiamo insieme a loro le situazioni. Non penalizziamo nessuno, anzi ci sono stati casi di residenti che versavano più del dovuto e verranno rimborsati. Molti poi erano in buona fede e hanno pagato senza problemi la differenza. Comunque non è prevista alcuna mora o maggiorazione. Solo in pochissimi casi abbiamo avuto delle contestazioni». (cla.cuc.)BR