Cine a Pavia "Gomorra" con Servillo

b PAVIA./b Più che un affresco, un puzzle. Che, mentre sparge pezzi, compone immagini in un altro angolo del quadro per offrire alla fine l'implacabile insieme. Un universo di sangue, rifiuti e soprusi che in trent'anni ha fatto oltre 10 mila morti. Lo compone Matteo Garrone partendo dal romanzo di Roberto Saviano, 'Gomorra". E in sei storie esemplari di ordinaria violenza profondamente radicate nel microcosmo di Scampia rappresenta la camorra e la sua guerra, il suo giro d'affari, il suo tesoro (i rifiuti tossici), i suoi fetidi affari in ogni dove. Storie che si intrecciano e in cui attori professionisti si mescolano a volti mai visti in un'estrema periferia napoletana che è un far west metropolitano grigio e senza via di uscita, affollato da ragazzi che si credono usciti da un film di Tarantino, madri che vengono tradite dai figli, uomini d'affari che avvelenano tutto intorno a loro con la coscienza pulita e boss che si ispirano agli Scarface del grande schermo. Girato con stile da reportage, sobrio come le parole potentemente visive e crude del libro, privo di compiacimenti e 'commenti", il film non ha effetti spettacolari ma trascina dentro un dirompente, duro, spietato affresco sociale. (f. c.)BR BR GOMORRA di Matteo Garrone, con Toni Servillo. Oggi (ore 21.45) al Chiostro del Vittadini di Pavia.BR