PER GIOCO

Perchè una cosa sostanzialmente impalbabile, i soldati sparsi come velo zuccherino sulle città, piace alla gran parte degli italiani? Perché è come quando metti le posate buone, non cambia quel che c'è in tavola da mangiare ma anche il cibo sembra più fine. Perchè l'avversario dei soldati in piazza non è il crimine, è la paura del crimine. Contro la paura si spande effetto placebo, quell'acqua fresca e nulla più che pur fa sentire meglio anche se non guarisce. Che di questo e non di altro si tratti lo dice lo stesso ministro con le sue istruzioni ai militari: farsi vedere, passeggiare a piedi. A questo servono, a far scena. Implicita confessione: il crimine c'è ma c'è anche la paura e non coincidono. Una destra che perde il pelo ma non il vizio dei carri armati di cartone, una sinistra che si rende ridicola parlando di militarizzazione. Dovrebbe poi esserci qualcuno serio che però sa sorridere e far sorridere di La Russa vestito da Patton. Qualcuno che dica: metteteli pure in vetrina questi soldati, male non fanno. Poi, sistemata la sicurezza «percepita», pensate a quella vera. Scarseggiano però dalle parti dell'opposizione sia la serietà che l'ironia.BR bMino Fuccillo /b