La festa della «schita»
b PIETRAGAVINA./bb Arriva anche quest'anno, puntuale come ogni estate, la tradizionale sagra della schita, importante appuntamento non solo per i golosi, ma anche per gli appassionati delle specialità gastronomiche locali. L'iniziativa è organizzata dalla pro loco per sabato 2 agosto, con inizio alle 21. E' preparata secondo l'antica ricetta tramandata dalle nonne con acqua, farina, strutto e latte.BR /b Si presenta come una crèpe calda e croccante che ricorda da lontano il gnocco fritto e la piadina romagnola. Il patrimonio culinario dell'Oltrepo, infatti, risente dell'influenza emiliana e piemontese che ha favorito la diffusione di piatti estranei all'agricoltura locale. La schita affonda le sue radici nell'Oltrepo da epoca antichissima quando i contadini iniziavano la giornata lavorativa con questa sottile focaccia cotta nello strutto. Un alimento povero e veloce da preparare, ma nello stesso tempo dall'alto contenuto energetico e quindi indispensabile per chi doveva lavorare nei campi fino a tarda sera. La schita, che può essere dolce o salata e farcita con marmellata, nutella o affettati, sarà protagonista della festa allestita sabato dalla pro loco guidata da Armanda Marini. «Le migliori cuoche di Pietragavina - spiega la presidente - scenderanno in piazza per offrire a tutti gli avventori la possibilità di gustare un piatto semplice e genuino cosi da riscoprire le radici gastronomiche della nostra zona». La serata sarà animata dalla musica dell'orchestra di Vincent Martin.BR b Federica Calizzano /b