Stradella, linea dura sullo scuolabus
b STRADELLA./b b Se il bambino danneggia lo scuolabus, la famiglia deve risarcire. Questa una delle novità introdotte nel nuovo regolamento del servizio di trasporto scolastico, in vigore dall'anno 2008-09. Quindici punti che normano il servizio di trasporto in tutti i suoi aspetti, recentemente approvato dal consiglio comunale di Stradella su proposta dell'assessore con delega alla pubblica istruzione, Cristina Covini. Insomma, Comune sempre più impegnato a garantire standard minimi di servizio.BR /b Cosi, per la prima volta, viene introdotta la norma in base alla quale, qualora il trasportato, anche se bambino o ragazzo, provoca un danno, la famiglia sarà chiamata a risarcire. Gli utenti dovranno esibire il tesserino e in caso di accertato mancato pagamento della retta, il Comune provederà al recupero del credito, sospendendo temporaneamente il servizio. Qualora la domanda di servizio risultasse, dal prossimo anno scolastico, superiore alla capienza di posti a disposizione con i mezzi del Comune, verrà data la precedenza ad alunni e studenti residenti ad una distanza superiore a 500 metri (in linea d'aria) dalla scuola. In ogni caso il servizio non verrà fornito agli alunni della scuola secondaria di primo grado (ex scuola media) che abitano a distanze inferiori a 300 metri dalla scuola. Anche se la scuola media, a Stradella, è abbastanza decentrata (incrocio fra via Repubblica e via Di Vittorio) saranno decisamente in pochi gli alunni delle ex medie che rischiano di dover andare a scuola, a piedi od accompagnati dai genitori perchè non troverebbero posto sullo scuolabus. Poco più di 400, le richieste di trasporto pervenute per il prossimo anno scolastico e ora al vaglio degli uffici comunali. Il sistema tariffario è articolato e tiene conto del fatto se il trasporto avviene da casa a scuola e di nuovo casa oppure se di di sola andata o ritorno (50% della tariffa) e prevede agevolazioni per le famiglie che hanno due o più utenti. Si va da un massimo di 209 euro all'anno per un solo filglio utente e 178 euro pro capite per due o più figli. Le tariffe sono soggette ad ulteriori detrazioni in base al reddito con esenzione totale per i nuclei familiari che non superano i 5.800 euro di reddito.BR bPierangela Ravizza /b