«Io, un marchio anti-fannulloni»
bCORTINA D'AMPEZZO. /bSessanta milioni di italiani sono con me: Brunetta è un nome collettivo, è la gente che non ne può più». E' categorico il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, davanti al conduttore di Porta a Porta, Bruno Vespa, durante il dibattito sui «fannulloni» al «Cortina Incontra 2008».BR La guerra agli sfaticati nella pubblica amministrazione è il tema del giorno, ma Brunetta parla anche della norma ribattezzata dall'opposizione «anti-precari», della riforma delle pensioni e del sindacato.BR «Ho fatto una grande campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica denunciando i certificati facili e l'assenteismo», spiega il ministro. «Le assenze nelle pubbliche amministrazioni sono diminuite a maggio del 10% e a giugno del 20%. Questo solo perché c'è stato l'effetto 'Brunetta". Ma a settembre, con le regole cambiate, con una normativa completa per combattere l'assenteismo ne vedreme delle belle e molto probabilmente - annuncia il ministro - avremo delle ulteriori riduzioni, spero del 30-40%. Ci deve essere una forte meritocrazia, bisogna premiare i buoni e cacciare i fannulloni».BR Il ministro non si ferma qui, ma punta anche a ridurre drasticamente le consulenze: «I consulenti degli Enti pubblici sono 500 mila e le loro prestazioni costano 3,5 miliardi di euro».BR Oggi a Palazzo Chigi, il Governo inconterà i sindacati del pubblico impiego, sul tavolo la firma e la riforma dei contratti. Paolo Pirani, segretario confederale della Uil, annuncia che «il sindacato è impegnato direttamente e vuole realizzare un accordo con il Governo che consideri il lavoro pubblico non un peso da eliminare ma un valore da esaltare».BR E intanto migliaia di dipendenti pubblici sono pronti a ricorrere al Tar del Lazio contro le nuove norme contro le assenze dal lavoro.BR Gli impiegati definiti «fannulloni» si sono già organizzati nel «Comitato Fannulloni Operosi» (Co.F.O.) e stanno raccogliendo firme.BR