"Traviata" al Castello di Milano Spettacolo lirico a ingresso libero

b MILANO./b Passione ed impeto, tumulto e strazio di sentimenti,"Traviata" è tornata per riproporre il gioco imprevedibile dell'esistenza racchiuso nell'avventura amorosa della bella e famosa mondana Violetta Valéry e di Alfredo Germond, incontrato nel corso di un fastoso ricevimento. I due vivono felici in una villa fuori Parigi, ma Germond padre le chiede di porre fine alla scandalosa relazione, che minaccia di far naufragare il fidanzamento di un'altra sua figlia. Violetta accetta il sacrificio e parte, lasciando l'amante, che si crede tradito. Qualche tempo dopo, la donna è a letto, malata senza speranza. Alfredo, informato dal padre della verità, torna da lei, ma troppo tardi: Violetta muore tra le braccia dell'unico amore della sua vita. Sul libretto di Francesco Maria Piave, sostanzialmente fedele allo svolgimento del lavoro teatrale 'La dame aux camélias" di Dumas figlio, Verdi elaborò, infatti, una partitura unica edBR inimitabile, dalla cifra rivoluzionaria per le taglienti psicologie e la rovente concentrazione drammaturgica che connotano quel gioco imprevedibile dell'esistenza che sta sotto 1'aspetto romanzesco come il melodramma non aveva mai sentito in maniera tanto diretta fino a quel momento. Ma è anche slancio di vocalità, crescendo emozionale, frasi ampie ed ardite. E si avverte subito che tutta l'arte melodica, armonica, orchestrale già presente nelle precedenti opere verdiane è chiamata a dar senso alla tragedia di Violetta, rivelando in infinite sfumature, in mezze frasi, in accenti sospesi i suoi stati d'animo ed il cammino morale di lei, tracciato dalle sue grandi arie ed imperniato sui due cardini dell'amore e della morte. (f. c.)BR BR TRAVIATA di Giuseppe Verdi. Direttore Vito Lo Re; regia di Mario Migliara. Da oggi a domenica (ore 21) al Castello Sforzesco di Milano. Ingresso libero con prenotazione. Info: 02.795892.BR