«Ci devono risarcire»

bVIGEVANO. /bLavori in corso Genova: i commercianti valutano la possibilità di chiedere i danni al Comune per i clienti persi, a causa della viabilità complicata dagli interventi per la realizzazione del sottopasso. Hanno incaricato un legale, l'avvocato Giuseppe Di Caro, di valutare la situazione.BR Qualcuno dei negozianti intanto dice di aver già lasciato a casa parte del personale, qualcuno medita di affittare un negozio in un'altra zona della città.BR I più danneggiati sembrano i commercianti che hanno la propria attività vicino all'incrocio di corso Genova con la ex statale 494 (la circonvallazione esterna). Fin dall'apertura del cantiere per la prima tranche di interventi - la seconda è iniziata il 14 luglio, durerà tre mesi - avevano detto che gli interventi sarebbero stato dannoso per i loro introiti. Si sono resi conto, dicono, che non si erano sbagliati.BR Cosi hanno deciso di rivalersi in sede legale contro l'amministrazione comunale. «Abbiamo subito molti disagi - spiega Antonino Sgroi, il gestore del supermercato Standa all'angolo tra la ex 494 e corso Genova - perché i clienti hanno paura a entrare nel parcheggio. Con l'apertura del secondo lotto di lavori, corso Genova si è trasformata in un'autostrada. Passano le auto a grande velocità, visto che non c'è più il semaforo». E ancora: «Abbiamo una clientela composta in buona parte da persone anziane. Qualcuno ha paura anche a venire qui a piedi, perché teme le auto».BR Il calo di clienti è stato tangibile negli ultimi mesi per i gestori del supermercato di Corso genova. «Spesso - continua Sgroi - siamo costretti a buttare via la merce. Ora abbiamo sette dipendenti, ma siamo stati costretti a non rinnovare il contratto a due perché i fatturati scendevano. Non abbiamo ancora quantificato il danno, ma ci siamo rivolti ad un avvocato». I disagi per i negozi che si trovano sull'incrocio sul quale si stanno effettuando i lavori per il sottopassaggio, non si limitano però soltanto al mancato guadagno. E' il caso del punto vendita di computer Get Ready, che si trova in prossimità dell'incrocio in direzione Gambolò. «Siamo stufi - dice uno dei due proprietari, Marco Bellan - Ieri se n'è andata ancora una volta la corrente senza che nessuno ci avvisasse. Per un negozio di computer non è certo una cosa da poco».BR Aggiunge: «Me lo dicessero prima io mi organizzerei, salverei i dati, non rimarrei con il lavoro a metà, che poi devo ricominciare».BR A volte, dice «mi trovo qualcuno che suona per entrare in negozio e io non sento il campanello, perché non c'è elettricità. Allora chiudo e vado a bermi un caffè. Non ho molte alternative. Ho chiesto a quanti lavorano in cantiere di avvisarmi almeno prima quando tolgono l'energia elettrica: mi hanno anche risposto in malo modo».BR Spiega che sta cercando un negozio in centro. «Pagheremo più caro il canone di locazione, ma almeno potremo lavorare, visto che chiuderanno davanti a noi fino a dicembre, nei mesi in cui lavoriamo decisamente di più».BR Intanto, dovrebbe restare chiusa fino a metà ottobre un tratto della circonvallazione esterna con inevitabili disagi anche per chi viaggia. La costruzione del sottopasso significherà l'eliminazione dell'impianto semaforico di corso Genova e la realizzazione di una rotatoria su un incrocio dove transitano ogni giorni più di 25mila veicoli. (a.m. e a. ball.)BR