Il salame nobile del Giarolo finisce sul banco degli imputati

b FABBRICA CURONE./b bSul banco degli imputati salirà il Salame nobile del Giarolo, l'eccellenza gastronomica delle valli Curone, Grue e Ossona. Giovedi 31 luglio alle 20.30 la Comunità montana delle tre valli dell'Alessandrino, in collaborazione con il Consorzio Salame nobile del Giarolo, organizza infatti una serata-evento, ovvero il processo all'insaccato prodotto all'ombra del monte Giarolo.BR /b Esperti gastronomi, irriducibili golosi, cultori della materia e un'accesa giuria popolare decideranno delle sorti del Salame nobile del Giarolo. Al 'processo" parteciperanno lo scrittore Bruno Gambarotta, presidente della giuria popolare, l'enogastronomo Beppe Orsini (accusa) e il giornalista Mauro Remondino (difesa). Fra i testi d'accusa ci saranno il vignaiolo Walter Massa, Nino Allegrina, rappresentante di"Quelli che il salame", Pier Luigi Acerbi, cultore della materia, e Ottavio Rube, assessore all'Agricoltura della Comunità montana. Sei i testi a difesa: Enrica Pavione, presidente del consorzio Salame nobile del Giarolo, i giornalisti Antonio Tavarozzi e Ugo Bertana, i fiduciari Slow Food Augusto Lana e Nicola Piccinini, e Massimo Berutti, assessore alle Attività economiche della Comunità montana. Come finirà: con un'assoluzione o con una condanna? Con previsti appelli per vizi di forma? Sicuramente con un buon assaggio. Oltre al 'processo", la serata vedrà al centro gli Artigiani del gusto, circa una trentina, che accompagneranno il pubblico con degustazioni mirate fornendo informazioni e raccontando i processi di lavorazione che trovano origine nelle tradizioni locali e godono di grande ricchezza grazie alla loro storia e ubicazione geografica, alla confluenza delle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia e Liguria. «Immaginiamo per un momento un culatello, un prosciutto crudo, una coppa, una pancetta e 'fondiamoli" in un unico salume: ecco, questo è il Salame nobile del Giarolo - spiegano da Fabbrica Curone -. Gode dell'appellativo di nobile perché prodotto con l'utilizzo di tutte le parti nobili del maiale: quelle magre provengono da prosciutto, coppa, culatello, spalla, lonza, filetto; mentre quelle grasse, altrettanto pregiate, sono ricavate da pancetta, gola e prosciutto».BR