Adesso in paese si diffonde la paura
b CERTOSA. /bbPaura, incredulità, rabbia. Il giorno dopo l'assalto al paese la gente è ancora attonita. Sbigottita. Le notizie sono ancora frammentarie. Di ora in ora si aggiunge un nuovo particolare. Un altro furto. Il panico si diffonde. Qualcuno dice che si sono portati via anche una ventina di biclette l'altra notte. Antonio Vigo allarga le braccia: «Mai sentito niente del genere a Certosa. Mai. Ho lavorato una vita in metropolitana a Milano. Sa cosa le dico? Là c'è più sicurezza».BR /b«Ci sono le telecamere. Ci sono poliziotti, carabinieri, vigili che girano. Ad ogni ora. Del giorno e della notte». «Qui alle 8 di sera c'è il coprifuoco - spiega -. Hai paura ad andare in giro per le strade. Ti giri continuamente per guardarti alle spalle. A Binasco o a Casarile non sono arrivati a questo livello». Non sa dare una spiegazione di quanto sta succedendo a Certosa. «Io non sono razzista. Mai stato, lo giuro. Però vedo tanti extracomunitari in giro. Quelli che lavorano li conosciamo tutti. Brave persone, perfettamente integrati. Ma gli altri? Da dove vengono? Che fanno? Come campano?». Piero Garofalo è dello stesso avviso. «Quando li prendono, devono tenerli dentro - sbotta -. Non c'è altra soluzione. In Italia, invece, escono subito di galera. C'è troppo garantismo».BR Non se la sentono di dare la colpa a qualcuno per quello che sta succedendo. «Il Comune? Che può fare? - dicono -. Anche i carabinieri passano spesso. Si vedono in giro. Eppure succede lo stesso quel che succede. Il problema è a monte. Ci vuole più severità, certezza della pena, e più forze dell'ordine in giro per le strade. Ecco la soluzione». «Ho paura, ho paura - conferma una pensionata vicino al semaforo -. Qui non si vive più. Rubano di giorno di notte, a qualsiasi ora. E' terribile come si è trasformata la vita a Certosa. Io sono nata qui e vivo in paese da sempre. Non mi sono ancora abituata a questo cambiamento in peggio. Ho fatto mettere dei rinforzi alle tapparelle. Ma non dormo tranquilla lo stesso. Una mia amica se li è trovati in casa. Uno spavento terribile...»(g.s.)BR