Per i neolaureati il mondo del lavoro è più vicino

b PAVIA. /bbAlice ha ricevuto offerte di lavoro a due giorni dalla laurea. Cosi anche Riccardo, contattato per un colloquio a Milano. E sono solo due esempi di studenti che tramite il Cor, il Centro orientamento dell'ateneo, hanno ricevuto i primi contatti lavorativi. I dati sulle possibilità offerte ai neo dottori sono rassicuranti: se in tutto il 2007 le offerte di stage e di inserimento al lavoro sono state 662, nei primi sette mesi del 2008, sono già state 627. Significa più scelta per gli studenti e una maggiore attenzione di aziende ed enti a chi esce dall'università. L'incremento è stato possibile anche grazie ai finanziamenti del progetto Fixo che ha permesso di avere più personale a disposizione. Rassicuranti anche i dati su domanda e offerta regionale.BR /b Ci sono poco meno di 30mila laureati, delle università della Lombardia, pronti a entrare nel mondo del lavoro. Al totale di oltre 45mila laureati del 2006 vanno infatti tolti i circa 13mila che decidono di continuare gli studi e i laureati definiti 'anziani" perché si presume abbiano già un impiego. I 30mila laureati si confrontano con oltre 41mila posti di lavoro richiesti da aziende, enti pubblici, associazioni, no profit. Non significa un posto di lavoro assicurato, ma sicuramente è un dato positivo. Cosi come la possibilità di poter svolgere uno stage post-laurea. E in questa direzione va una delle attività del Centro orientamento, presieduto da Laura Pagani, che aiuta i neo laureati e i laureandi a entrare nel mondo del lavoro con uno stage o attraverso l'inserimento. «In sei mesi abbiamo già raggiunto l'offerta del 2007 - spiega Maura Settembre, vicedirettore del Cor - Questo anche grazie al progetto Fixo che ha potenziato gli uffici di placement con finanziamenti per avere più collaboratori. Con nuove risorse umane, giovani leve fatte crescere in questo progetto sono raddoppiate le opportunità che possiamo dare ai nostri studenti». Il progetto Fixo (Formazione e innovazione per l'occupazione) è promosso dal Ministero del lavoro e con esso laureandi e laureati possono svolgere stage extracurriculari (diversi da quelli inseriti nel percorso di studi e ai quali vengono riconosciuti dei crediti formativi) della durata minima di tre mesi e con un sussidio di 200 euro che si aggiunge all'eventuale rimborso spese previsto dall'azienda.BR Il ritmo di stage assegnati è di circa dieci alla settimana. Dal primo gennaio 2008 ad oggi, dei 301 stage (sul totale di 627 offerte) 198 sono stati realizzati. Perché la scelta è volutamente ampia, cosi da poter andare incontro ai ragazzi nel rispetto del significato dello «stage»: misurarsi con il mondo del lavoro, anche per capire cosa fare 'da grandi". L'offerta del Cor è stata anche presentata ai genitori durante l'incontro a Porte aperte. «La prima domanda dei genitori è 'qual è il corso di laurea che dà più lavoro?" - spiega Maura Settembre - Il nostro ruolo è anche quello di aiutare i ragazzi a trovare la propria dimensione». E' anche questo il ruolo formativo dell'università. Il sostegno del Cor continua poi durante il periodo di stage, per capire come sta andando il lavoro e dare un sostegno ai ragazzi.BR