E' la casa per le mamme sole

bGARLASCO. /bbOggi nello sterrato c'è qualche auto in sosta, ma tra qualche tempo, forse entro Natale, l'area diventerà il cortile per i giochi dei bambini. Se ne sentirà il vociare allegro. Siamo nel cuore del centro storico, in linea di continuità con San Rocco. L'ex orfanotrofio femminile Serafini ha la struttura delle case di ringhiera. Non è difficile immaginarlo per come sarà tra pochi mesi, quando aprirà le porte alle mamme sole in grave difficoltà economica. Locali comuni al piano terra, cinque appartamenti sopra. Tutto attorno, quiete e tranquillità.BR /b Sembra il luogo ideale. Questa comunità-alloggio, o se preferite centro di accoglienza, ospiterà donne con l'urgenza di ricominciare da capo per aver perso il lavoro o la casa, tutte mamme con l'incombenza di dover tirare grandi i propri figli. Tinteggiato di giallo, con ringhiera e persiane verdi, l'edificio è stato ristrutturato in sei mesi dal governo Spialtini, destinatario di un finanziamento a fondo perduto regionale pari a 165mila euro su una spesa complessiva di 200 circa.BR Poi la convenzione con Exodus per farne casa accoglienza delle madri in situazioni di difficoltà, almeno per un periodo utile al reinserimento sociale e professionale.BR A carico del Comune, la manutenzione straordinaria e un contributo una tantum di 10mila euro. Al resto penserà la fondazione di don Mazzi, che con i primi di agosto riceverà le chiavi della struttura per iniziare ad arredare gli alloggi autonomi.BR In un certo senso è come se tornasse a casa, perché negli anni Ottanta fu quella la prima sede di Exodus, oggi alla cascina Toledina, poi passata di mano ad altre associazioni di volontariato e attività sociale. Adesso, in piazza San Rocco, c'è aria di trasloco.BR L'ingresso al piano terra conduce alla zona giorno comune: cucina, soggiorno, servizi. Spazi grandi e luminosi che è già possibile immaginare arredati. Arredi che in gran parte sono gia in loco e che attendono solo di essere disposti in modo definitivo. Nell'ala di sinistra, la zona uffici e l'appartamento del custode, in servizio ventiquattro ore su ventiquattro. In tutto duecento metri quadri in cui socializzare ed imparare a fidarsi nuovamente degli altri, oltre che di se stesse.BR Al secondo piano, altri 200 metri quadri suddivisi in cinque minialloggi autonomi, ciascuno dotato di area living con angolo cottura, camera da letto e servizi igienici. Ricominceranno da qui, queste piccole famiglie che cercano solo una situazione tranquilla per poter cominciare. Tra quei muri tinteggiati di giallo che sanno di nuovo può essere meno difficile.BR bSimona Bombonato /b