«Non sono un picchiatore A Totti stringerò la mano»
bTORINO. /b«Non sono un picchiatore, ma so anche giocare al calcio: sono in Italia per dimostrarlo». Il neo juventino Christian Poulsen non vede l'ora di scrollarsi di dosso un'etichetta scomoda che si è portata dietro per qualche tempo. Promette battaglia e correttezza, ma anche qualità e si augura che gli arbitri non siano prevenuti. «Sono più tecnico di quanto si pensi e sono cresciuto gradualmente. Quattro anni allo Schalke - spiega il danese - e due a Siviglia mi hanno maturato e completato e adesso, all'età più importante per un giocatore, sono pronto al salto di qualità». A dargli il benvenuto, Rino Gattuso, uno dalle caratteristiche simili, che lo ha elogiato e ne ha sottolineato il coraggio di aver accettato di venire a giocare nel Bel Paese. «Lo apprezzo come professionista e come uomo. L'episodio di quattro anni fa con Totti è roba vecchia, non ho nulla contro di lui, non voglio più parlare di quella storia. Quando ci incontreremo gli stringerò la mano. Semplicemente sono stato sfortunato, perchè alcuni episodi sono accaduti con avversari italiani e adesso vengo a giocare qui. Ma in Spagna, negli ultimi due anni, ho avuto pochissimi cartellini gialli. Non sono un violento, ma certo, sono un centrocampista difensivo e un poco di fisicità ci vuole, in questo ruolo. Gli arbitri? Spero che non mi riserveranno un trattamento particolare, anzi, sono sicuro che non sarà cosi. Ma la priorità è un'altra: quanto la Juventus si aspetti da me. Io penso soprattutto a convincere l'allenatore e i grandi campioni come Del Piero e Buffon che potrò rendermi utile. Sono qui anche per dimostrare che so giocare a calcio». Con un moto d'orgoglio, spiega che la Juve lo ha scelto «in una lista di ottimi giocatori, perchè negli ultimi anni ho avuto un rendimento positivo». Blanc aggiunge che Poulsen era seguito fin dai tempi della Bundesliga. Il neo arrivato si rivolge anche ai tifosi bianconeri: «Mi auguro che tutti diventino orgogliosi di me. Sarebbe bello segnare la mia prima rete italiana alla giornata d'esordio. La Juve c'è, ha un centrocampo aggressivo e forte e poi ha attaccanti che fanno molti gol». Sugli avversari, spende parole di stima, in particolare, per il Milan: «Ronaldinho è un giocatore in grado di fare la differenza, è uno dei migliori al mondo. Deve solo riuscire a tornare quello di due anni fa».BR