Barbara, una sub a caccia di relitti

BR bPAVIA./b 'A capofitto nel turchino". Si potreppe sintetizzare cosi, con il titolo di un bellissimo libro del primatista di discesa in apnea, bEnzo Maiorca/b, la passione per la subacquea di bBarbara Calvi/b. Una passione che da sempre le fa intraprendere viaggi avventurosi («molto spesso in solitario») in acque incontaminate che dischiudono paesaggi marini straordinari e 'tesori" adagiati sui fondali, esplorati con boccaglio, pinne e maschera. «La passione per il mare mi è stata trasmessa dai miei genitori», racconta la Calvi, «ho imparato a nuotare da piccolissima»; l'amore per i viaggi, crediamo, sia nel Dna. «Sono consulente del lavoro anche se laureandomi in Scienze Politiche, il mio sogno era quello di fare la carriera diplomatica».BR Una carriera, oltre che prestigiosa, «che mi avrebbe offerto non poche possibilità di viaggiare». Determinata, indipendente, curiosa, ironica: «Non sposerò mai un sub, preferisco rimanere single per continuare ad organizzare da me, i miei viaggi».BR bMa come nasce la passione per la subacquea?/bBR «E' nata subito dopo la laurea, nel '91. Sono andata in viaggio a Petra e li ho conosciuto un gruppo di ragazzi che per la prima volta mi hanno convinto a provare il piacere dell'immersione subacquea».BR bAmore a primo tuffo?/bBR «Praticamente si. Quando sono tornata in Italia ho iniziato ad informarmi facendomi una cultura su questo modo di vivere il mare. Più tardi ho iniziato i primi corsi prendendo dopo poco il mio primo brevetto e a ottobre diventerò istruttrice».BR bQuanto tempo dedica a questa passione?/bBR «Appena posso e il tempo lo consente scappo in Liguria per fare delle immersioni. Quando vado in Croazia faccio anche cinque sei immersioni al giorno».BR bQual è l'emozione che si prova a scendere a certe profondità?/bBR «Il senso del vuoto. All'improvviso non hai più punti di riferimento, sei sola in questo spazio enorme, non solo fisicamente ma anche mentalmente. E' una sensazione bella e inquietante allo stasso tempo».BR bOltre allo spettacolo della natura, sott'acqua anche a caccia di relitti./bBR «E' l'altra passione delle mie immersioni. In Sudan, nel Mar Rosso, sono scesa sullo scafo dell'Umbria. Uno spettacolo splendido perché gli interni sono conservati benissimo, è come entrare in un museo. C'è questa cucina con le maioliche alle pareti e le padelle nelle quali i gamberetti avevano costruito la loro tana. Poi ho visitato la nave passeggeri Baron Gautsch e il piroscafo Pelagosa, entrambe in Croazia».BR bAnche lei a caccia di tesori come Jessica Albi la protagonista di 'Trappola in fondo al mare"?/bBR «Assolutamente no. Ma le garantisco che visitare un relitto è uno spettacolo mozzafiato. Nuotare tra questi luoghi un tempo vissuti è una cosa meravigliosa e poi non si è disturbati da nessuno».BR bLa paura più diffusa è quella di imbattersi in uno squalo. A lei è mai capitato?/bBR «Una volta sola. Non era uno di quelli 'cattivi". Alla fine è stato emozionante vederselo nuotare intorno».BR bEmozionante? Ma cosa le fa paura allora?/bBR «Sono preoccupata quando accompagno i gruppi. Bisogna essere molto attenti e concentrati per evitare qualsiasi problema. La gestione degli altri, ecco cosa mi preoccupa».BR bIn viaggio da sola o in compagnia?/bBR «Decisamente da sola. Odio dover gestire i problemi degli altri. Io sono abituata anche ad affrontare situazioni di scomodità estrema e mi adatto facilmente».BR bProprio a tutto?/bBR «Quando parto mi trasformo completamente, divento un'altra persona alzando tantissimo la soglia di sopportazione. E' l'unico modo per godere dei luoghi che visiti e spesso, come è capitato in India, si deve essere disposti ad affrontare di tutto».BR bNon solo subacquea. Quest'estate ritorna in India/b.BR «Si. La prima volta è stata nel 2003, ho visitato la zona del Ladakh Kashmir. Ora ritorno. Partirò il 17 agosto e sarò in giro tre settimane».BR

Carlo Pecoraro