Moser: «Sono senza parole»

bROMA. /bI commenti italiani al fermo di Riccò sono puntati sullo sconcerto, quello degli avversari sono al contrario particolarmente duri. «Non ci credo, sono senza parole: è meglio lasciar perdere tutto. Proprio non capisco perchè i corridori insistono con il doping. Ormai dovrebbero saperlo che, se ti prendono, sei finito». E' il commento di un incredulo Francesco Moser. «Anche fra i dilettanti, Riccò aveva accusato problemi legati al doping, poi tutto si era risolto: i suoi valori erano alti fisiologicamente. Anche adesso spero si tratti di un valore fisiologico». Ha aggiunto il ct azzurro Franco Ballerini, che lo aveva inserito nella lista degli olimpionici di Pechino.BR «Sono costernato a addolorato - ha sottolineato il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco - Abbiamo messo in campo le risorse e gli strumenti più sofisticati per combattere questo flagello. Il fatto che nel ciclismo diventi sempre più difficile sfuggire alla rete dei controlli non ci consola affatto».BR «Che doccia fredda - è il commento dell'ex ct azzurro, Alfredo Martini - E' una notizia che mi rattrista molto». Il suo grande rivale al Giro d'Italia, Emanuele Sella, non gli tira la croce addosso: «La positività di Riccò è una sconfitta per lo sport e per il ciclismo. In questi giorni, seguendo il Tour davanti alla tv, io l'ho sempre sostenuto, perchè le sue prestazioni facevano solo del bene a tutto il ciclismo. Dal punto di vista umano dispiace». L'assoluzione piena arriva dalla fidanzata di Riccò, Vania Rossi, anche lei ciclista. «E' un grosso dispiacere, non credo che lui sia responsabile, ma non so niente. Per me non ha niente da rimproverarsi».BR «Conosciamo Riccardo da sempre e siamo assolutamente convinti che quello che è successo, se le cose stanno in quei termini, non è partito da una sua iniziativa. E' impossibile che Riccardo abbia preso questa decisione. Noi, come famiglia e come club, siamo stupiti e molto dispiaciuti». Commenta lo zio del capitano della Saunier Duval, Gianni Ghirri, che è anche presidente del fan club di Riccò.BR Durissimi, invece, i commenti di alcuni corridori che partecipano al Tour. Per Stuart O'Grady (Csc) è incomprensibile il comportamento del collega italiano. «Non capisco - dice - come alcuni possano mettere in pericolo il loro sport. Possono andare a lavorare altrove, fare un altro mestiere, piuttosto che gettare fango sulla bicicletta...». «Facciamo bene a sbarazzarci di lui, ma ormai l'immagine della bicicletta è rovinata!», si sfoga David Millar della Garmin; mentre Frank Schlek, uno dei candidati alla vittoria finale, torna sull'efficacia dei controlli: «Che venga rimandato a casa, questo prova che i controlli funzionano».BR L'ex maglia gialla Kim Kirchen ha aggiunto: «Non è una sorpresa. Le sue prestazioni erano al limite dell'incredibile».BR