«Fate qualcosa per il bivio pericoloso»
b TORRICELLA. /b Tornano all'attacco i residenti della frazione Bosco Madio, che recentemente si erano lamentati perché a loro parere l'incrocio tra la via Emilia e la strada che conduce alle loro case è troppo pericoloso: intendono contestare, infatti, le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Giancarlo Versiglia, che smentisce l'esistenza di ogni rischio sulla base dei controlli effettuati sul posto dalla Polizia Stradale. Ma sono proprio queste verifiche a finire nell'occhio del ciclone. Il legale cui si sono rivolti i residenti afferma che «per errore, le foto accluse alla relazione effettuata dalla polizia stradale si riferiscono ad altra segnaletica di 'divieto di sosta" e di 'fine divieto di sosta' collocata nelle vicinanze di una diversa intersezione, posta a circa 200 metri da quella che realmente ci interessa». In pratica, dunque, chi segnala questo problema viabilistico richiama l'attenzione delle istituzioni su un errore aggiuntivo, ovvero che è nei controlli ci si è soffermati a fotografare un bivio, esistente sul territorio comunale di Corvino San Quirico, anziché quello dove effettivamente è insorta la questione. «L'intersezione tra la strada diretta alla frazione dove abitiamo e la via Emilia, invece, è del tutto priva di questa segnaletica, e frequentemente in prossimità di questo punto sostano autoveicoli che limitano la visibilità degli automobilisti con rischi di incidenti - spiega Luigi Bardoni a nome dei firmatari della segnalazione - Ho scattato io stesso sei fotografie che documentano quale sia la reale situazione. Abbiamo chiesto alle istituzioni un opportuno intervento affinché siano sollecitati chi di competenza». Sulla vicenda hanno espresso il loro parere anche Luigi Dabusti, Cristiano Montagna e Nicola Viceconte, consiglieri comunali d'opposizione a Torricella Verzate. (s.d.)BR