Camionista aggredito a sprangate
b STRADELLA./b Brutale aggressione l'altra sera nel parcheggio del supermercato Gulliver di via 99 ostaggi, a Stradella. Vittima del violento episodio, A.M., un autotrasportatore di nazionalità albanese, di 32 anni, regolarmente residente a Strabella. Il giovane ha riportato profonde ferite da taglio alla testa e agli arti, oltre ad una frattura alla tibia. Soccorso da un'ambulanza del 118, è stato ricoverato all'ospedale di Stradella, dove i medici l'hanno giudicato guaribile in 30 giorni. Un nuovo inquietante episodio di violenza, nel giro di pochi mesi. Il quarto, secondo le indagini svolte dai carabinieri della Stazione di Strabella, che avrebbe come protagonisti più o meno sempre le stesse persone, di volta in volta identificate e denunciate a seconda dei ruoli svolti nelle varie sequenze dei fatti, e sempre più o meno per lesioni gravi e detenzione porto abusivo di armi da taglio o oggetti atti ad offendere. Fatti dei quali è stata di volta in volta informata anche la Procura della Repubblica di Voghera. Quattro casi di aggressioni avvenute in pieno centro a Stradella. Dalle indagini svolte dagli inquirenti si tratterebbe di veri e propri agguati tra due diversi filoni di cittadini tutti di origine albanese e residenti in città, scaturite, pare, da futili motivi. Con il passar dei mesi e il susseguirsi dei gravi episodi, cominciano a far pensare a vere e proprie lotte di faida. Lo stesso varrebbe per la dinamica dell'ultima aggressione. Secondo la ricostruzione dell'accaduto, infatti, A.M., stava passeggiando in centro città con la moglie e la figlioletta di neanche tre anni. Gli aggressori lo avrebbero notato e si sarebbero organizzati per affrontarlo. Prima un pesante diverbio nei pressi dei giardini pubblici e poi, mentre il giovane autotrasportatore tentava la fuga, sarebbe stato bloccato e aggredito da quattro o cinque connazionali nell'area del parcheggio. Colpito ripetutamente con una o più spranghe taglienti, è stato abbandonato a terra ferito e sanguinante. Sarebbe sicuramente potuto andare peggio se non fosse stato per il provvidenziale arrivo di alcune persone, dirette al parcheggio, che hanno messo in fuga gli aggressori e dato l'allarme allertando i soccorsi. Più o meno la stessa dinamica usata nei precedenti episodi, a partire dallo scorso mese di marzo quando, la sera del Venerdi Santo, lo stesso A.M. e il fratello furono aggrediti e feriti sempre da connazionali nel viale dei giardini pubblici. Una settimana dopo, in pieno giorno, uno dei due gruppi sarebbe stato controllato dai carabinieri nella zona di Piazza Trieste. Uno di loro, nel tentativo di fuggire si sarebbe addirittura sbarazzato di una pistola carica. Lo scorso 12 maggio, invece, l'aggressione alle 7 del mattino al bar della Stazione, nei confronti di un cinquantenne sempre albanese già a sua volta denunciato per il primo episodio e di cui sarebbe ritenuto responsabile, sempre secondo le indagini svolte dagli inquirenti, il fratello di A.M. Qualche settimana di tregua e sabato, il nuovo inquietante episodio, con ancora il ferimento di A.M. Una lunga sequenza di episodi violenti alla quale sembra non esserci fine, nonostante le denunce. (p.r.)BR