Malpensa ed ex-Neca, gli industriali premono
b PAVIA. /bb«L'aeroporto di Malpensa è vitale per il Paese, è la piattaforma industriale del Nord anche in vista dell'Expo 2015». E' la prima delle priorità per il territorio secondo Piero Bellani, presidente dell'Unione Industriali». Ma il leader indica anche l'autostrada Broni-Mortara-A 26 («per inserire la nostra provincia nel Corridoio 5 Lisbona-Kiev»), la riqualificazione dell'area ex-Neca di Pavia come polo alberghiero-espositivo-congressuale e il polo tecnologico («per aggregare ricerca e tecnica produttiva», il polo logistico di Mortara e l'aeroporto di Rivanazzano. Sono i capisaldi obblicati dello sviluppo del territorio che il leader degli imprenditori ha indicato nella relazione ieri all'assemblea dell'Unione Industriali di ieri.BR /b Bellani elenca i progetti-clou nello spirito di voler imprimere un'accelerazione, richiamando tutti gli attori istituzionali alle loro responsabilità. Per l'Unione Industriali bisogna abbreviare i tempi di realizzazione.BR «I rapporti con le istituzioni locali, la Regione, la Provincia, i Comuni, la Camera di Commercio, l'Università, gli istituti di ricerca e i poli sanitari, il settore bancario - dice il presidente - stanno sviluppando azioni comuni e convergenti sulle necessità precipue del territorio. Con la Regione abbiamo in atto il confronto sul Tavolo dell'accordo quadro sullo sviluppo territoriale e sul documento di programmazione economica e finanziaria regionale 2009-2011. Con la Provincia il confronto è su: polo formativo per la meccanica strumentale, il polo pavese dell'information technology per la logistica, il polo formativo calzaturiero, il patto di governance sull'istruzione, il Tavolo di coordinamento degli sportelli unici della Provincia per le semplificazioni amministrative. Oggi il mio compito è richiamare le vere priorità per la nostra provincia».BR Ma come va l'industria in provincia di Pavia? Il polso della situazione è venuto all'assemblea da Antonella Zucchella, direttore del dipartimento di ricerche aziendali dell'Università e tradizionale autrice del Rapporto sull'economia provinciale. «Nonostante le ombre che gravano sull'economia italiana e internazionale e in particolare sul sistema della microimpresa - ha detto - le aziende industriali strutturate riescono a competere e il segnale che ne deriva a Pavia è incoraggiante». Si tratta delle imprese di medie dimensioni della meccanica, della chimica, della gomma plastica da sempre attestate nella provincia: «Al crescere della dimensione, aumentano competitività internazionale e propensione ad investire e innovare. I brevetti, cioè le domande depositate per invenzioni, a Pavia sono passate da 12 a 21 nel decennio 1997-2007. Le industrie pavesi hanno un'elevata quota di occupazione, esportano molto e sono ben posizionate sui mercati internazionali, anche grazie all'euro».BR Antonella Zucchella sottolinea poi che in provincia l'innovazione di prodotto e di processo si intensifica «anche se spesso in forma tacita». La produzione per le industrie con 200 addetti e oltre l'anno scorso è cresciuta del 4,3%, mentre le aziende da 10 a 49 anni, che sono la stragrande maggioranza è diminuita dello 0,2%. L'export è cresciuto dell'11% dal 2006 al 2007. Un indice probante della salute dall'impresa strutturata è quello del numero di brevetti pubblicati. Pavia ne ha depositati 89 dal 1994 e il 2000 e la quota sul totale regionale è cresciuta dall'1 al 4%.BR