Mortara, si sgomita per l'asilo nido

bMORTARA. /bbAsili: si profila un inizio di anno scolastico nel segno dell'incertezza. La Fondazione Marzotto non ha ancora ricevuto dalla Regione una risposta sull'apertura della sezione Primavera, nonostante una lunga lista d'attesa. E il nido comunale riapre le iscrizioni per consentire l'accesso a bambini con situazioni familiari più problematiche che rischiano di vedersi superati in graduatoria da altri con minore punteggio. Alla Marzotto, a fronte di una classe di 20 iscritti, si parla di una cinquantina di preiscrizioni. Cosi la Fondazione ha inviato una lettera al Comune sottolineando la presenza di una lunga lista di attesa. La risposta del Comune è in una delibera di giunta che riapre i termini per le domande al nido fino al 21 luglio.BR /b Anche al nido comunale di via Vittorio Veneto, che ospita una quarantina di bimbi, non ci sono più posti. Ma in graduatoria ci sono alcune posizioni a zero punti (cioè con situazioni familiari non difficili perchè, magari, uno dei due genitori non lavora). La riapertura dei termini è stata decisa proprio per permettere a famiglie con più problemi, ma che non hanno ancora iscritto i figli, di tornare in gioco evitando di essere superati da nuclei familiari con meno disagi che però hanno già presentato la domanda. «Abbiamo pensato di mettere posti a disposizione delle famiglie che possono avere davvero bisogno - spiega l'assessore alla Pubblica istruzione Fabio Rubini - e garantiremo il posto al nido a chiunque abbia raggiunto un minimo punteggio, fosse solo un punto solo».BR Si possono quindi presentare ancora domande entro il 21 luglio e verranno favorite quelle situazioni in cui si verificherà l'effettiva necessità della famiglia. Il problema riguarda i bambini di età compresa tra 2 e 3 anni.BR In città molti genitori attendono una risposta dalla Marzotto, che a sua volta aspetta conferma dalla Regione sugli stanziamenti per l'apertura delle sezioni Primavera, già annunciati a maggio. Allora la Regione disse che avrebbe ampliato i fondi per aumentare il numero di classi in Lombardia e in questo contesto si era mossa anche la Fondazione Marzotto.BR bSimona Marchetti. /b