«Dal parco fantasma a quello vero»

b STRADELLA./b «Non ci sto. Non sono un sindaco cementificatore, a capo di una amministrazione insensibile ai valori paesaggistici e al patrimonio storico. Basterebbero, a dimostrare il contrario le scelte operate in questi anni dal recupero del Teatro Sociale, ai concorsi di idee, agli interventi di valorizzazione del centro storico». Pierangelo Lombardi rompe gli indugi sul caso Montalino. Non gli piace l'immagine del sindaco filo-cantieri. E in una riflessione a cuore aperto spiega perchè. Lombardi traccia la cronistoria del piano.BR b«Erano giardini fantasma/b.BR «Un intervento che viene da lontano, che è stato condotto con trasparenza che si è proposto di trasformare un parco della basilica immaginario e irrealizzabile in un parco reale. Si parte nel 1980, quando il Piano regolatore vincolava l'ambito circostante la Basilica con un'ampia zona a verde, di 20mila metri quadrati. A valle era prevista una zona residenziale di completamento, ad alta densità, con edifici fino a 13 metri di altezza». E ancora: «Il Prg del 1994 confermava la scelta del vincolo circostante la Basilica, individuando un'area agricola di rispetto di circa 15.500 metri, indicando, a valle di una strada di collegamento, un'area di espansione residenziale con indici inferiori e un'altezza massima degli edifici di m. 7,50».BR bEsproprio da collasso/b Nuove norme, il Comune messo alle strette. Questo lo scenario descritto da Lombardi: «Nel frattempo, con la sentenza della Corte Costituzionale del 20 maggio 1999 la pubblica amministrazione non può più vincolare le aree a tempo indeterminato, ma deve programmare i propri interventi nel quinquennio, pena un esborso non indifferente per l'indennizzo del vincolo». «Non solo: secondo le nuove norme il parco intorno alla Basilica, essendo circondato da aree fabbricabili ed edificate, ha una potenzialità edificatoria simile a quella delle aree circostanti, indipendentemente dal fatto che il Prg preveda l'impossibilità di edificare. Nella Finanziaria 2008 è stata inserita la norma che modifica i criteri di calcolo dell'indennità di espropriazione delle aree edificabili. Ad esempio, valutando l'esproprio del parco di Montalino in almeno 85euro al metro quadro (valore stabilito dal Comune ai fini Ici per le aree di analoga potenzialità edificatoria), l'esproprio di 5mila metri quadri di area comporterebbe l'esborso di oltre 400mila euro. Figuriamoci se il parco fosse di 15mila mq con un valore di solo esproprio pari a 1.275.000 euro, come qualcuno ancor oggi auspica caldamente».BR b«Variante che tutela»/b. Parco solo sulla carta, oneri ingestibili per l'esproprio. Che fare? Il Comune la mette cosi: «In questo scenario che si andava delineando, nel 2002 l'amministrazione ha ritenuto utile procedere all'attuazione di una variante relativa a 31 interventi. Alcune delle opere attuate con la Variante sono state ultimate (parco degli Alpini); altre sono in corso di attuazione (parcheggio di via Levata, parcheggi e verde in via Papa Giovanni, nuova viabilità in zona Badia); altre ancora saranno iniziate a breve (parcheggio via Costa, ampliamento della via Pastore e, appunto, il parco della Basilica di Montalino)». Ed ecco spuntare Montalino: «A proposito dell'Apr2 'Montalino", con la variante del 2002 è stata eliminata la precedente previsione viabilistica; è stato ampliato l'ambito edificabile riducendone, tuttavia, del 25% l'indice di utilizzazione territoriale e prevedendo a carico del privato la realizzazione di un parcheggio e di un parco al servizio della Basilica, con una estensione di area pubblica circostante il monumento di 5mila netri quadri. L'altezza massima consentita degli edifici è stata ridotta da 7.50 a 6.50 metri».BR bPolitici concordi/b. Lombardi osserva sul fronte amministrativo: «La variante generale è stata discussa e adottata, con due soli voti di astensione e nessun voto contrario, nel luglio del 2002. Qualche mese dopo, senza osservazioni relative all'Apr2 Montalino, il Consiglio ha approvato all'unanimità la Variante. A distanza di quasi sei anni, nei mesi scorsi è stato presentato il Piano di lottizzazione di questa precisa area. L'approvazione non avrebbe interessato il Consiglio Comunale, ma soltanto la Giunta».BR bAltre cautele/b. «Si è scelta la strada di riportare in discussione l'Apr con ulteriori interventi mitigatori dell'impatto ambientale - spiega Lombardi - ovvero: ulteriore riduzione dell'altezza a 5 metri per circa 2/3 degli edifici; prescrizioni nelle tipologie edilizie e nei materiali di costruzione; salvaguardia dei coni visuali esistenti; aumento dell'area a verde; strada d'accesso alla Basilica con abbattimento delle barriere architettoniche; un più adeguato sistema di illuminazione. Le proposte di modifica sono state sottoposte per ben due volte al parere della Commissione edilizia. Le stesse sono state adottate nella seduta del Consiglio del 19 giugno».BR b«E saremmo noi i barbari?»/b Lombardi si toglie più di un sassolino, tra le righe del suo sfogo spuntano i dubbi sui retroscena ritenuti faziosi dei recenti attacchi sulla questione Montalino. «Carte alla mano - chiude il sindaco - ci si potrà rendere conto che i barbari non sono alle porte.BR