Cavendish, sprint imperioso Riccò cade prima dei Pirenei
bTOLONE. /bCon un Tour ancora scosso dal caso Beltran, e dal riproporsi dell'incubo doping, dopo la denuncia dell'Agenzia francese per la lotta al doping sull'esistenza di dodici corridori con 'anomalie" nei loro valori del sangue, il 22enne corridore britannico Mark Cavendish ottiene sul traguardo di Tolone la seconda vittoria allo sprint. Imperiosa la sua volata, che bissa quella di mercoledi scorso a Chateauroux, davanti al compagno di squadra tedesco Gerald Ciolek. Il successo degli uomini della Columbia è stato completato dalla conferma della maglia gialla di Kim Kirchen. Al quarto posto si è piazzato il francese, che ha preceduto lo spagnolo Oscar Freire, mentre primo degli italiani è stato Chicchi, classificatosi quindicesimo. Dopo la caduta di Damiano Cunego la sfortuna ieri è toccata a Riccardo Riccò, scivolato malamente a una cinquantina di chilometri dal traguardo e rimasto attardato dal gruppo maglia gialla. Riccò era stato uno dei corridori indirettamente chiamati in causa dall'Agenzia francese per la lotta al doping, che peraltro aveva preannunciato non tanto provvedimenti disciplinari per i dodici sospettati ma semplice avvertimenti, visto che le anomalie sono emerse prima della partenza da Brest, dunque non vanno considerati come test antidoping. In ogni caso, i sospetti hanno sicuramente irritato il corridore e il suo team. Peraltro Riccò corre forte di un certificato Uci che attesta un valore di ematocrito naturalmente superiore alla norma. Documento che però non è a disposizione degli organizzatori francesi, ai ferri corti con l'Uci. Riccò finora è stato sottoposto già a tre controlli (ma sorteggiato anche in occasione della cronometro), gli hanno prelevato anche alcune ciocche di capelli. Oggi c'è il primo tappone pirenaico, con ben sette Gp della montagna.BR