Romeo e Rosetta, «sposini» felici da 75 anni

b PAVIA. /bbRomeo e Rosetta si sono sposati il 24 settembre 1933. Insieme da 75 anni, allegri come due sposini, hanno una ricetta infallibile: il rispetto. Romeo Sturla ha 102 anni, dei 21 residenti a Pavia che hanno superato il secolo è l'unico sposato e l'unico uomo insieme a Luigi Canepari (101 anni). E' il titolare dello storico negozio di ferramenta Pettenghi in corso Cavour. Le prime analisi del sangue le ha fatte a 99 anni, l'unica malattia fu la Spagnola nel 1918. Si è innamorato della sua Rosetta, Ester Spalla, appena l'ha vista, «un colpo di fulmine», dice Romeo. Un uomo da baciamano.BR /b «Ho lavorato tanto, ho insegnato il mestiere a tanti ragazzi. I fratelli Fedegari lavoravano con me», racconta orgoglioso Romeo. Soddisfatto del lavoro di una vita e di aver cresciuto tanti ragazzi che dalla sua officina di artigiano sono usciti con un mestiere in mano.BR Romeo e Rosetta si sono sposati quando lui aveva 27 anni e lei quasi 19. Quando si sono conosciuti lei era una ragazzina, ma fu subito amore. «Ma all'inizio lui mi cacciava perché ero piccola», racconta Rosetta. Poi però lui le fece una promessa: «Non sposarti che quando sarai una ragazza ti sposo io». E cosi è stato. La famiglia di Romeo era originaria di Ca' Sturla sopra Codevilla, poi Romeo si trasferi a Pavia per lavorare nell'officina Pettenghi. «Appaltavano al policlinico per casalinghi e ferramenta - racconta Mario Ireneo Sturla, l'ultimo dei tre figli, noto medico sportivo - molte delle targhe dei reparti le ha fatte mio padre, cosi come i tubi di rame della scuola Carducci».BR Tutti i residenti di oltre cento anni a Pavia sono donne, Romeo Sturla è uno dei due uomini e l'unico ancora sposato. Insieme alla sua Rosetta da 75 anni ha affrontato il lavoro di una vita. Ha conosciuto il premio nobel Camillo Golgi e Forlanini. E' la memoria storica della città. Ha ancora voglia di raccontare. Di quando nel 1918 lottò per vincere la Spagnola, «che fu la sua unica malattia - racconta il figlio medico - Il primo esame del sangue lo ha fatto a 99 anni. E' un paradosso biologico, legge tre quotidiani al giorno e guarda la televisione senza occhiali». Della guerra, del lavoro. Di quando lavorò quaranta giorni e quaranta notti per portare a termine una fornitura, sempre con umiltà e onestà, sempre allegro. Se si chiede a Romeo e Rosetta il segreto per vivere felice cosi tanti anni, sorridono. Lei lo coccola, gli accarezza il volto: «Siamo ancora come due sposini», dice. Il segreto? «Un gran rispetto - spiega Rosetta, 94 anni, gli occhiali grossi con la montatura rossa - E un gran volersi bene, è quello che auguro a tutti». Nella loro casa in via Bernardino da Feltre tengono la foto del loro matrimonio, e quelle dei figli Mario Ireneo e Pierluigi, entrambi medici. Sempre presente il ricordo di Oreste, scomparso nel 1967 in un incidente d'auto.BR