Federica: Farnesina dura, la Catalogna si scusa
BR bROMA. /bbLa Farnesina protesta per gli attachi al premier e il governo catalano si scusa con l'Italia. Scuse ufficiali tese a disinnescare lo scontro diplomatico innescato dalle dichiarazioni rilasciate da Joan Boada, il numero due della Generalitat catalana, dopo l'omicidio di Federica Squarise. Intervistato dalla radio spagnola Cadena Ser, il funzionario si era lamentato per il sensazionalismo intorno alla tragica vicenda.BR /b Un sensazionalismo attribuito in particolare alla stampa italiana per le critiche senza fondamento mosse da alcuni telegiornali italiani al lavoro dei Mossos d'Esquadra, la polizia regionale. «La stampa che è o dipende da Silvio Berlusconi ha bisogno di storie truculente per depistare la popolazione», per distogliere l'attenzione dai problemi del governo, aveva detto Boada provocando l'immediata protesta dell'ambasciatore d'Italia a Madrid, Pasquale Terracciano.BR Ma ieri mattina il ministro degli Esteri Franco Frattini ha affidato le sue ire ad una nuova e durissima nota di condanna per l'accaduto. Le parole di Boada, si legge nella nota, «costituiscono una indebita e inammissibile interferenza negli affari interni» ed «appaiono ancor più sconcertanti se si considera che esse traggono spunto da una dolorosa tragedia familiare». Quindi «ove non intervenga un immediato chiarimento, con relative scuse pubbliche ufficiali, dovranno essere considerate le iniziative più adeguate per tenere conto di tale spiacevole contesto, anche in ragione della crescente presenza italiana in Catalogna e della tutela dei cittadini italiani», ha scritto la Farnesina minacciando di fatto ritorsioni, anche e soprattutto nel settore turistico.BR La severa inziativa di Frattini non è piaciuta al ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, che pur definendo quanto mai infelici e inopportune le dichiarazioni di Boada ha tacciato il collega di governo di «eccesso di zelo». «Di fronte a un simile dramma, un dramma che può capitare in qualunque parte del mondo», era meglio limitarsi al silenzio e al cordoglio», ha detto il coordinatore della Lega Nord bacchettando entrambe le parti.BR In giornata, però, la Farnesina ha ottenuto le scuse pretese. Scuse formali arrivate con una telefonata del responsabile degli Interni, Joan Saura, al console generale d'Italia a Barcellona, Roberto Natali. Esprimendo il proprio «rincrescimento» per l'incidente, Saura ha detto che le parole di Boada non rappresentano il pensiero del governo catalano. Parole che sono state pronunciate dal funzionario a titolo personale e comunque non nelle vesti di rappresentante della Generalitat, ma in quelle di presidente del partito «Iniziativa para Catalunya vers», ha aggiunto Saura spiegando le esagerazioni del suo vice con la volontà di difendere la polizia locale dagli attacchi ingiustificati dei media italiani.BR Quello di ieri è il secondo scontro che si registra fra Italia e Spagna dall'inzio della legislatura. Il precedente avvenne a maggio, quando in occasione del varo del pacchetto sicurezza, il numero due della Moncloa, Maria Teresa Fernandez De la Vega, accusò il governo Berlusconi di xenofobia. In quell'occasione toccò direttamente al premier Luis Zapatero ricucire lo strappo con Roma.BR
Natalia Andreani