Oltre quattrocento persone in fila per chiedere un pasto
b PAVIA./b Alcuni chiedono i pacchi di alimenti, altri i vestiti. Altri ancora hanno necessità di vedersi pagare le bollette o di acquistare farmaci urgenti. La Cri di Pavia assiste circa 450 persone. Poveri che crescono di numero. E anche velocemente.BR Laura Giudice, delegata socio assistenziale del Comitato di Pavia, spiega: «C'è una richiesta di assistenza alimentare che si è gonfiata di molto, tant'è che non riusciamo a sostenerla fino in fondo. Abbiamo richieste sempre più numerose, dovute soprattutto all'aumento del numero di persone che vive al limite, persone che chiedono per lo più aiuti economici, sostegni per il pagamento delle bollette, per l'acquisto dei pannolini per i bimbi o di medicine. Ma con le nostre raccolte fondi facciamo fatica a soddisfare tutte le richieste».BR «Di solito prendiamo contatti con le aziende di gas ed Enel per ottenere la rateizzazione degli importi - prosegue Laura Giudice -. Diverse volte è capitato che persone senza le adeguate informazioni arrivassero al punto di vedersi staccare luce e gas, costringendoci a intervenire per pagare il riallaccio. Per le medicine invece abbiamo siglato un accordo con una farmacia».BR La Cri di Pavia distribuisce pacchi di alimentari sei-otto volte all'anno a circa 200 nuclei famigliari.BR