«Sui capannoni cifre esagerate» Il sindaco ridimensiona il piano

b MARZANO./b «46mila metri quadrati di intervento si, ma per il totale dei due fabbricati». Il sindaco Angelo Bargigia, precisa i dati relativi al progetto di un polo produttivo che sorgerà sul territorio. Dati che sono stati diffusi l'altro giorno in seguito alla conferenza di servizi che si è tenuta per la Vas (Valutazione Ambientale Strategica).BR Dunque, come afferma il sindaco, l'intervento produttivo prevede la realizzazione - lontano dal centro abitato - di due capannoni, ognuno di circa 23mila mq, che sorgeranno a un chilometro dalla frazione di Castel Lambro verso la s.p. 412. Precisazioni dal primo cittadino arrivano anche in merito al tipo di attività andando cosi a rispondere ai dubbi sollevati dal comitato No Logs. «L'attività che ci è stata presentata dall'operatore - specifica Bargigia - non è di tipo logistico ma di trasformazione e lavorazione delle merci; altrimenti dobbiamo pensare che ogni attività produttiva in Italia sia da ritenersi logistica, in quanto l'entrata e uscita delle merci avviene su gomma.BR Per noi, invece, non è cosi».BR «Il problema - ha tuttavia sottolineato il comitato in occasione della seconda conferenza di servizi - resta la mancanza di coordinamento. Il lato negativo di queste operazioni è che ognuno vada per conto suo. Con il rischio di costruire una logistica dietro l'altra senza alcun controllo sul territorio». Affermazione, questa, che il sindaco si sente di smentire: «Abbiamo seguito tutte le procedure in ottemperanza alle disposizioni legislative vigenti e nella massima trasparenza, come del resto ci è già stato riconosciuto. Stiamo cercando di far conoscere ai comuni esterni il progetto in modo da condividerlo e discuterlo insieme».BR Come dimostra l'appuntamento del prossimo 17 luglio, data in cui il progetto sarà concertato con i comuni limitrofi in un una riunione.BR «Questo intervento - conclude Bargigia - è da noi ritenuto un toccasana per il nostro territorio, sia dal punto di vista economico che occupazionale. Abbiamo richiesto e ottenuto dall'operatore un'attenzione particolare al maggior rispetto dell'ambientazione oltre alla realizzazione di una pista ciclopedonale inserita in fascia di rispetto a verde lungo la s.p. 128. Il progetto, insomma, è stato valutato con attenzione; per il territorio costituirà una buona occasione di sviluppo».BR bRaffaella Costa /b