Ex zuccherificio, le mosse della Sadi

b CASEI./b bIl nuovo proprietario dell'area dell'ex zuccherificio ha un nome: Sadi servizi industriali. Si tratta di una grossa società con sede a Milano in via Dei Missaglia. Il gruppo rappresenta uno dei principali operatori integrati nel settore delle bonifiche, della gestione dei rifiuti industriali in Italia oltre ad essere un punto di riferimento nel mercato internazionale della poliarchitettura.BR /b La società, come detto, opera nei settori delle bonifiche ambientali, dei trattamento e smaltimento dei rifiuti industriali, nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Per quanto riguarda l'ambiente Sadi, come si legge nelle note descrittive dell'azienda, «copre l'intera catena del valore nell'ambito della gestione integrata del ciclo dei rifiuti». E ancora: «Le società del gruppo si occupano, pertanto di: logistica, trasporto, intermediazione, trattamento e smaltimento rifiuti, bonifiche ambientali, progettazione, monitoraggio e auditing ambientale. Nel settore della poliarchitettura la holding propone invece soluzioni integrate per gli spazi interni nell'edilizia e nel settore navale». Un vasto ambito d'attività. Cosa accadrà a Casei? Il sindaco Giancarlo Foschi aspetta la lettera d'intenti della nuova proprietà, ma ricorda ai concittadini che sarà solo e soltanto l'amministrazione a decidere, in modo trasparente, cosa sarà di quell'area dismessa attraverso il Pgt. Lo scorso maggio lo Sadi, dopo aver acquisito i lavori di demolizione e bonifica dell'ex zuccherificio per oltre b3milioni di euro/b, si è aggiudicata come capofila anche i lavori relativi alla bonifica di suolo e sottosuolo per un importo al di sopra dei b6milioni di euro/b. Sull'iter che porterà alla ridestinazione vigila la giunta Foschi. Con un veto forte: «Ho già informalmente spiegato al portavoce della nuova proprietà che il Comune non ha alcuna intenzione di sopportare alcun business legato ai rifiuti. Siamo invece disposti a discutere d'insediamenti commerciali, legati a sport e tempo libero, alla ricettività e alla valorizzazione delle tipicità locali, a partire dall'agricoltura». Entro pochi giorni, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima, Sadi si è impegnata a far avere al primo cittadino una lettera d'intenti. Foschi, comunque, sentendo di anticipare la minoranza rassicura i cittadini: «La partita riqualificazione non si giocherà su più tavoli, ma alla luce del sole. Noi, però, tengo a precisarlo, vogliamo dialogare con Sadi senza preconcetti perché a Casei Gerola serve subito un vero rilancio socioeconomico dopo una stagione di lacrime e sangue. Vogliamo che il paese torni punto di riferimento dell'antico Piemonte». E in tema di sviluppo per invertire la crescita zero, il sindaco ha chiesto e ottenuto una nuova riunione del Comitato d'indirizzo per il bioetanolo a Zinasco. Il 29 luglio vertice a Pavia. «I lavoratori dell'ex zuccherificio non possono e non devono essere lasciati soli - sprona Foschi -. A fine anno la loro cassa integrazione scade, la politica non può abbandonare tante famiglie al proprio destino. Il nostro paese è stanco di vivere alla giornata. Chi governa deve collaborare alla stesura di progetti chiari e lungimiranti».BR bEmanuele Bottiroli /b