Il Comune lancia il turismo con possibili mete artistiche
b CHIGNOLO PO./b Oasi residenziale si ma anche meta turistica, perchè no? E' cosi che dal comune di Chignolo Po arrivano pagine dedicate anche alla Chignolo potenzialmente turistica. Con la descrizione delle mete artistiche possibili. Si parte con la chiesa parrocchiale di san Lorenzo. L'amministrazione guidata dal sindaco Antonio Bonati sottolinea: «Situata al centro del paese e meritevole di considerazione, appare nel più antico documento che riguarda frammenti di un registro battesimale del 1570. Voluta dai Cusani, si pensa nel 1524, sull'area della vecchia chiesa risalente al 1300-1400, si presenta a navata unica, con pronao sul portale di ingresso. Fu restaurata e dotata di nuove decorazioni all'interno: il coro ligneo (1673) e una tela seicentesca raffigurante la 'Visitazione" di Maria ed Elisabetta».BR C'è poi la chiesetta di san Mauro «situata appena dopo il cimitero di Chignolo Po sulla strada che porta alla Casottina. Fu costruita nel secolo XVI per volontà dei Monaci Benedettini di Santa Cristina, allora proprietari di tutta la zona per la donazione fatta loro dal Re Berengario. Notizie precise risalgono ad una visita pastorale effettuata nel 1583, quando la Chiesa era definita come Oratorio della Madonna del Pilastro e in seguito chiamata San Mauro del Pilastrello. Fu rimesso a nuovo nel 1928, rafforzato nelle fondamenta e rinnovato nell'intonaco. Nello sfondo un'immagine della Madonna con bambino Gesù che risale al 1500». E' l'affresco più antico conservato a Chignolo. Altra meta può essere la chiesa di San Grato che risale al 1741. C'è poi la chiesetta di san Rocco, vicino al castello Cusani Visconti, oratorio costruito per volontà popolare contro la peste nell'anno 1524 e dedicato al santo invocato come protettore contro le pestilenze. Ma anche il salone della società operaia ora usato per corsi e manifestazioni.BR Come non citare il castello Cusani Visconti? Si tratta, infatti, di «una delle più fastose residenze castellane di campagna della Lombardia. La sua struttura risale al 1200. Fu in gran parte riedificato tra il XVII ed il XVIII secolo dal Cardinale Agostino Cusani, che ne fece ampliare il cortile e adattare il giardino, secondo il gusto italiano del tempo. E' una maestosa costruzione a due piani in cotto, terminante con una galleria sporgente, sostenuta da mensole in pietra». Struttura che, come si ricorda, è visitabile su prenotazione contattando il numero 0382 766653. (ch.rif)BR