San Martino, Consiglio senza minoranza
b SAN MARTINO SICCOMARIO./bb La minoranza ha rinunciato a partecipare al consiglio comunale. Una assenza compatta, quella che si è registrata l'altro pomeriggio, e che ha coinvolto tutti i cinque consiglieri: Francesco Cupella, Fabio Amodio, Giorgio Maini, Daniele Nai, Doretta Montagna. Il loro gesto lo hanno spiegato in una lettera che il capogruppo Francesco Cupella ha letto al sindaco prima di accomodarsi tra il pubblico. La minoranza contesta ad Abbiati una eccessiva politica urbanistica, ma lui ribatte: «Il loro comportamento martedi scorso è stato gravissimo».BR /b Attacca il sindaco: «Si parlava dell' autostrada, hanno dimostrato al pubblico di non essere interessati all'argomento o di non volersi far coinvolgere. Un atteggiamento che non è piaciuto ai cittadini presenti in aula per assistere al dibattito».BR «Abbiati è efficiente e puntuale solo quando si tratta di approvare provvedimenti edificativi. Noi abbiamo deciso di non prendere parte al consiglio comunale, convocato, ancora una volta arbitrariamente, senza senzala convocazione preventiva di una conferenza dei capigruppo, per dimostrare l'arroganza del potere e la sua, ormai celeberrima, protervia».BR «Non è vero - si difende il sindaco -; prima di convocare il consiglio comunale ho telefonato a tutti i capigruppo per informarli. Non ci siamo visti, è vero, ma insieme ne abbiamo comunque parlato telefonicamente».BR La seduta con soltanto quattro punti all'ordine del giorno, prevedeva l'approvazione definitiva di un piano di lottizzazione residenziale compreso tra via Roma e via Madonna.BR «Noi non partecipiamo al teatrino dell'alzata di mano che, in modo triste, chiederà anche stasera - hanno scritto i cinque consiglieri al sindaco -. Un'alzata di mano che, sull'altare del nobile spirito di appartenenza ad una coalizione, cui non credono neppure più i suoi amici politici, sacrifica la vivibilità di San Martino».BR La giunta, dunque, viene ancora accusata di cementificare i paese. La minoranza arriva a parlare di danni urbanistici che non vuole condividere neanche con la presenza simbolica in consiglio comunale.BR «Lasciamo che venga approvata l'ennesima colata di cemento sul nostro paese perché tanto il sindaco ha i numeri per farlo».BR Per Abbiati questa giustificazione non ha ragione d'essere: «Il piano di lottizzazione era già stato adottato - spiega Abbiati - si trattava di dare il varo definitivo. Non hanno argomenti, questo è il fatto. Davanti ai cittadini che erano presenti in aula hanno fatto una figuraccia. Dovevamo parlare insieme dell'autostrada, loro hanno mostrato disinteresse e indifferenza davanti ad un argomento importantissimo per il nostro paese sul quale evidentemente non vogliono essere informati».BR bRaffaella Costa /b