Afghanistan, feriti due militari italiani

b KABUL. /bbSono rimasti vittime di una vera e propria imboscata due militari italiani rimasti feriti ieri in Afghanistan. I due sono il tenente Gabriele Rame, di Benevento e il primo aviere Francesco Manco, di Zollino (Lecce). Il secondo è quello dei due che ha riportato lesioni più serie, con una frattura scomposta ad un braccio. L'altro ha ferite che sono state giudicate meno serie.BR Entrambi sono in servizio presso il 16º Stormo dell'Aeronautica 'Fucilieri dell'Aria" di Martina Franca.BR /b Secondo quanto si è appreso al comando del contingente italiano ad Herat, la pattuglia è stata attaccata con lanciarazzi e raffiche di kalashnikov, mentre stava svolgendo un pattugliamento anti-mortaio a circa 5 chilometri a nordest da Herat. La pattuglia era composta da due Vtlm Lince: i militari italiani hanno subito risposto al fuoco, ma gli aggressori si sono dileguati. Hanno quindi messo in sicurezza la zona in attesa dell'arrivo dei soccorsi.BR Il presidente del Senato Renato Schifani ha immediatamente informato l'Aula sul ferimento dei due militari italiani. Schifani, dopo aver letto direttamente la notizia dell'agenzia Ansa, ha rivolto, a nome dei senatori, l'augurio di una pronta guarigione dei militari. Anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha augurato pronta guarigione ai due soldati. E solidarietà al contingente italiano è giunta sia dal centrodestra che dal centrosinistra.BR Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando in Senato, ha dichiarato che «la linea strategica dell'Italia non cambia. Resta quella di puntare sulla 'afghanizzazione", cioè sulla sempre maggiore capacità di risposta delle forze di sicurezza locali».BR Per tutto il tempo, La Russa è stato in contatto con il generale Vincenzo Camporini, capo di Stato maggiore della Difesa, che lo ha informato sulle condizioni dei feriti. «Per fortuna - ha detto in serata il ministro - le loro condizioni non destano preoccupazioni». «Il fatto - aggiunge - è avvenuto a pochi chilometri dall'aeroporto di Herat, in una zona normalmente abbastanza tranquilla e questo dimostra che non c'è una zona tranquilla quando si è in missione di pace».BR