Amianto a Broni, promessi altri tre milioni

b BRONI./b Bonifica ex Fibronit: tre milioni di euro subito a Broni come previsti dall'accordo di programma. «Non potevo venire a Broni presentandomi a mani vuote» afferma l'onorevole Giancarlo Abelli presente al consiglio comunale aperto a villa Nuova Italia sulla questione amianto. Consiglio al quale sono stati invitati tutti i parlamentari pavesi, i consiglieri regionali e provinciali, gli esponenti di associazioni e i cittadini. «Ho fatto il consigliere comunale a Broni quindi conosco bene il suo tessuto sociale. Non dobbiamo far si che questa città sia nota come la città dove si muore d'amianto. Non dobbiamo comparire come Chernobyll ma porre riparo» ha detto Abelli in un intervento dai toni appassionati replicando ad altri interventi che avevano evidenziato la necessità di provvedere alla bonifica come elemento deciso per il futuro di Broni. Il sindaco Luigi Paroni e l'assessore all'ambiente Mario Fugazza hanno ricordato come gli interventi tecnici svolti finora secondo il cronoprogramma della bonifica abbia mostrato alcune zone grigie per l'incertezza nei finanziamenti. Di certo tutti d'accordo: occorrono molti più fondi di quanti non ne siano giunti finora. Luigi Vecchi di Legambiente, ha messo in evidenza i tempi troppo dilatati a suo dire dell'inchiesta della magistratura sul caso Fibronit mentre ha sottolineato la necessità di provvedere ad una discarica di amianto all'interno del sito, l'unica soluzione anche in chiave economica. Parere condiviso dal consigliere regionale Lorenzo Demartini che però ha tentato di sdrammatizzare. «Cerchiamo di dare sollievo alle persone visto che siamo ad un punto di non ritorno. D'altronde i dati sull'aria che l'Asl ci ha dato sono tranquillizzanti». Parole che hanno suscitato le proteste di Andrea Astranti del Comitato Difesa Ambiente che ha ricordato come non ci si possa fidare di dati che giungono da chi in passato non ha svolto indagini in modo corretto. Sui dati epidemiologici invece é intervenuto il consigliere Cesare Ercole che ha fatto il punto sulla situazione sanitaria. «Non si può ritardare ancora la bonifica perché siamo davanti ad una vera epidemia di mesotelioma come mostrano i dati dell'Asl» ha detto Ercole. Una gravità ribadita anche dal senatore Daniele Bosone firmatario del disegno di legge Casson per un fondo per le vittime d'amianto e la bonifica di tutti i siti inquinati. «Si è capito che il governo non percepiva la portata del problema - ha detto Bosone - e quindi finora abbiamo la garanzia dei fondi fino al 2009, mentre si spera che altri arrivino in modo continuativo per una seria bonifica». Sostegno e disponibilità è stata garantita dal senatore Roberto Mura, dall'onorevole Carlo Nola e dal consigliere regionale Carlo Porcari che hanno ribadito come sia ora di passare ai fatti.BR Un'esigenza espressa anche dal consigliere comunale Vittorio Braga che ha evidenziato come «il caso umano stia nei quintali di carte prodotte finora, e perciò i parlamentari devono sveltire le pratiche affinché il ministero non dica più che mancano documenti. Non veniamo con il cappello in mano per elemosinare ma per avere quello che ci spetta di diritto».BR bMiriamPaola Agili /b