«Angelo, devi ascoltarmi: torna a casa»
bVOGHERA./bb «Angelo torna a casa: scappare non risolve i problemi». E' un appello accorato quello di Luciana Ventura, moglie di Angelo Mancuso scomparso giovedi scorso. I carabinieri hanno trovato il suo furgone vicino alla stazione di Alessandria: dettaglio che accredita l'ipotesi di una fuga volontaria. Probabilmente anche all'estero, verso quei Caraibi che Mancuso aveva cercato di riprodurre in tanti dei suoi locali.BR /b L'ipotesi di una fuga all'estero si è affacciata ieri. Una voce che parla di un allontanamento, magari solo temporaneo, al termine di un periodo particolarmente difficile al quale si sono aggiunti i problemi causati dal festival latinoamericano di Campoferro mai decollato. Nulla più di una voce che, tuttavia, gli investigatori non trascurano cosi come non trascurano nessun'altra ipotesi per spiegare la scomparsa, ormai da sei giorni, di Angelo Mancuso.BR Signora Luciana, anche lei ritiene probabile che suo Marito se ne sia andato, magari imbarcandosi su un aereo diretto oltreoceano?BR «Non posso escluderlo. Non ho nessun elemento per pensare che davvero Angelo se ne sia andato cosi, ma non posso nemmeno escluderlo con certezza. Se Angelo se n'è andato vuol dire che almeno sta bene. Gli chiedo però di tornare: non è scappando che si risolvono i problemi. E i problemi, qualunque essi siano, non sono tali da non poter essere risolti».BR Nella casa di Salice le imposte sono chiuse e i vicini aiutano in qualche modo la moglie di Angelo Mancuso ad affrontare con tutta la tranquillità possibile una vicenda angosciante. «Giovedi scorso mio marito è tornato a casa nel pomeriggio - racconta Luciana Ventura - Non ha lasciato soldi, ma quando se n'è andato abbiamo visto che aveva lasciato sul comodino i telefoni da cui non si separava mai. Con sè ha portato il borsello nel quale teneva tutte le sue cose».BR Come sempre Angelo Mancuso è arrivato e se n'è andato a bordo del suo furgone, un Fiat Ducato che gli era servito, proprio quel giovedi pomeriggio, per trasportare del materiale dal Tropicana cafè, il locale che gestiva all'ingresso di Salice, agli stand del festival latinoamericano di Campoferro, alle porte di Voghera. Il problema è che dopo essere uscito dalla sua casa di Salice, Angelo Mancuso non è più arrivato a Campoferro. Chi lo aspettava ha pensato ad un ritardo causato da qualche banale disguido, poi la macchina organizzativa del festival si è messa in moto. La prima segnalazione della scomparsa è stata presentata ai carabinieri la mattina dopo: 24 ore prima che i militari rintracciassero il furgone di Angelo Mancuso ad Alessandria. Era stato posteggiato in divieto di sosta accanto alla stazione e i vigili urbani l'avevano fatto rimuovere.BR Le ricerche condotte dagli investigatori della compagnia carabinieri di Voghera, ora, si muovono proprio da qui. Volendo scappare in treno, perchè andare proprio ad Alessandria visto che la stazione di Voghera è un nodo ferroviario che permette di raggiungere qualsiasi destinazione?BR Da Alessandria, spiega chi si intende di coincidenze ferroviarie, sono molto più numerosi i convogli che partono per la Francia e la Spagna. L'aeroporto di Nizza in Costa Azzurra ha collegamenti continui con Parigi da cui partono decine di voli intercontinentali ogni giorno, e da Madrid parte la maggior parte dei voli europei diretti in Sudamerica. Anche da queste coincidenze nasce la voce che vorrebbe Angelo Mancuso in fuga oltreoceano.BR