Adesivi sui cassonetti e multe

bGARLASCO. /bPer smuovere la coscienza ecologica (e civica) dei cittadini, l'anno scorso il Comune aveva giocato persino la carta degli adesivi applicati sui cassonetti. I risultati, sul medio periodo, non sono soddisfacenti. «Abbiamo provato anche questo - spiega Massimo Bertani, assessore all'ecologia - Il fatto di trovarsi di fronte a delle vignette simpatiche, con sopra scritto cosa fare e cosa no, ha in effetti scoraggiato i meno irrecuperabili. La situazione è andata un po' meglio, ma solo per qualche mese. Di nuovo ora facciamo i conti con chi imbruttisce la città e genera un danno alla collettività».BR Quello di Bertani è un appello vero e proprio: «Invito i cittadini a usare la testa - scandisce - chi non lo fa rischia delle sanzioni salate. Da parte nostra intensificheremo i controlli ma serve la collaborazione di tutti». Ciò che i garlaschesi non avrebbero ben chiaro è che la zona dei cassonetti non equivale ad una discarica dove lasciare di tutto, cosi come viene. «Non possiamo più correre dietro a queste situazioni», la sottolineatura dell'assessore. Viene spontaneo chiedersi cosa succederà quando, magari già tra un anno, potrebbe prendere il largo la sperimentazione del servizio di raccolta porta a porta.BR