Gli affari si fanno col kebab

bVIGEVANO. /bbHanno tutti e due meno di trent'anni, e tutt'e due da meno di dieci sono partiti dal loro paese per cercare un futuro migliore. Altra lingua, altre usanze. Ma il cielo è sempre lo stesso. Turchia, Kurdistan, Milano o Vigevano che sia. Un destino che li ha spinti ad andare via dalla loro terra, e li ha portati a gestire due diversi negozi di kebab e pizza in via del Popolo, proprio nel centro storico dove tanti negozi abbassano le saracinesche per non tirarle più su. Sono Ali Tozlukaya, 25 anni, ed Ali Yansulak, 26, sposato, che da una settimana è diventato papà del primogenito, Huseyin.BR /b Piadina o panino, insalata, carne, cipolle, salsa piccante, salsa bianca. E se al kebab si accompagnano anche fortuna e determinazione, tanto meglio. «Sono arrivato in Italia sei anni fa - dice Ali Tozlukaya, che da 4 mesi gestisce il kebab di via del Popolo 15, insieme ai fratelli - sono a Vigevano da 4 mesi ma questo lavoro lo facevo già due anni fa a Milano». Poi, dal capoluogo meneghino, la possibilità di aprire un negozio insieme ai fratelli, tre, e alla sorella, a Vigevano. «E' una bella città - dice - per le famiglie va bene, per i giovani c'è forse un po' poco. Lavoro molto e quando non lavoro riposo. Un negozio in centro ha più giro di persone, c'è più movimento». Prima di vendere kebab ha fatto altri lavori. Sa che tanti negozi chiudono. «L'economia sta andando male - dice - lo stipendio non basta e le persone comperano meno. Ci sono pochi soldi». Ali Yansulak, turco 26enne, insieme ai parenti, di negozi di kebab «City Istanbul», nel giro di quattro anni, ne ha aperti tre: il primo in via del Popolo 32, poi corso della Repubblica e uno a Voghera, per un totale di 13 persone occupate. «Sono arrivato in Italia 7 anni fa, prima a Milano, dove ho lavorato per una ditta di allestimenti, poi ho cominciato a vendere kebab. Quando io ed i miei parenti siamo arrivati qui, di negozi di kebab non ce n'erano».BR Connazionali, stranieri, ragazzi, gente in pausa pranzo, sono tanti che amano la specialità. Se Ali apre e rileva attività commerciali, coi suoi parenti, a molti negozianti non va altrettanto bene. «Se i negozi chiudono significa che non lavorano abbastanza - dice - e le ragioni possono essere tante». A Vigevano ci sono anche diversi negozi gestiti da stranieri. «Phone center, kebab, macellerie, qualche negozio di vestiti. Aprono i negozi misurando quelle che sono le loro necessità: telefonare a casa, per esempio».BR bIlaria Cavalletto /b