«Prevediamo un 2008 e un 2009 eccezionali»

bMILANO. /bb«Stiamo completando l'esame dei risultati del secondo trimestre e mi sembrano in linea con gli obiettivi prefissati». Parole di Sergio Marchionne, ieri alla presentazione della Fiat 500 Abarth.BR /b «Da quello che vedo - ha continuato - non c'è nessuna ragione di spostare gli obiettivi 2008, a meno che non succeda qualcosa di veramente disastroso negli ultimi sei mesi». Marchionne ha poi voluto ricordare che «la Fiat è un insieme di attività e negli ultimi 4 anni sto cercando di spiegarlo al mercato». «Abbiamo le capacità - ha aggiunto - di compensare alcune nostre debolezze, come il mercato italiano dell'auto, con risultati negli altri settori».BR Il manager, al Lingotto dal 2004, ha anche voluto smentire le voci su una sua possibile partenza da Torino. «Se resto amministratore delegato? Io sono qua», ha risposto ieri a un giornalista. Marchionne ha poi escluso l'eventuale scorporo del settore auto dal gruppo e ha ribadito che sul fronte americano continua il dibattito «con alcune persone». Il riferimento è forse alla General Motors che, secondo voci, vorrebbe mettere sul mercato alcuni suoi marchi. «Sono marchi che non ci interessano», dicono alla Fiat. Invece è confermata la collaborazione con i cinesi di Chery, mentre arrivano grandi soddisfazioni dal Sudamerica. «Brasile e America Latina continuano ad andare benissimo - dice l'ad di Fiat - e non vediamo ombre all'orizzonte. Il 2008 e il 2009 saranno anni eccezionali». Eppure, visti i dati di giugno, Fiat conferma il ricorso alla cassa integrazione. Restano esclusi dal provvedimento gli stabilimnti di Val di Sangro (dove si produce il Ducato) e quello di Cassino, impegnato nella produzione della nuova Lancia Delta. Intanto da Melfi (Potenza) la Fiom-Cgil chiede che venga ripristinata la produzione di due marchi. (g.f.)BR