Ferrari ko, ma non cerca alibi

bLONDRA. /bVoltare pagina per «non farsi prendere dal panico», ma non prima di aver imparato la lezione. Il Gp di Silverstone doveva essere l'occasione per staccare gli avversari e trasformare il Mondiale in una sfida a due tra Raikkonen e Massa, invece è stato il giorno della prima vittoria di Lewis Hamilton, alfiere della McLaren, mentre Raikkonen è arrivato quarto e Massa a due giri. «Il risultato è da dimenticare - sottolinea il responsabile del team Ferrari, Stefano Domenicali - gli errori invece dobbiamo ricordarceli per non ripeterli. Potevamo vincere la gara con Kimi, ma in occasione del primo pit-stop abbiamo scelto di tenere lo stesso treno di gomme, invece la pioggia non è diminuita d'intensità ed è durata più a lungo, tanto che i nostri piloti si sono trovati in difficoltà».BR Il più penalizzato è stato Kimi, che era rientrato in pit-lane nella scia di Hamilton, ma poi non è più riuscito a girare con tempi competitivi fino a quando non ha effettuato la seconda ed ultima sosta, nove giri più tardi, e ha utilizzato un treno di gomme nuove. «Abbiamo puntato su un miglioramento delle condizioni metereologiche che non c'è stato - rincara la dose il capo degli ingegneri del team Ferrari Luca Baldisseri - anzi in alcuni momenti la pioggia è stata ancora più forte. Ci siamo sbagliati, ma non è stato un azzardo perché altri team hanno fatto lo stesso. Massa è stato in difficoltà sin dall'inizio a causa della mancanza di aderenza. C'è molto rammarico perché, ancora una volta, abbiamo perso dei punti preziosi».BR Quel pit-stop non è stato l'unico problema della Ferrari. «In questo fine settimana - dice Domenicali - non siamo stati all'altezza del nostro standard perché abbiamo commesso errori a tutti i livelli, ma i nostri due piloti sono in testa a pari merito e siamo primi tra i costruttori. Abbiamo perso delle occasioni per allungare, ma sapevamo che sarebbe stato un campionato molto serrato».BR